mercoledì 9 settembre 2015

LA REGATA STORICA 2015: DI MASSIMO VERONESE



 
di Massimo Veronese












La caorlina marron di Marzi, Sabbadin, Barina-Silvestri, Della Toffola e delle giovani rivelazioni 2015 "scimmia" - "puffetto", al secolo Simone Costantini e Federico Busetto, vincitori della Regata del redentore su pupparini, dava sfogo a tutti i cavalli che aveva a bordo quando dall'esterno, l'espertissimo poppiere "nicoloto" disegna una fantastica ipotenusa che cuce i cateti raffiguranti il traverso del Bauer e la riva che va dal  Bauer al Traghetto del Giglio: riescono ad infilarsi in testa alla gara come un missile rischiando molto ma senza minimamente danneggiare i rivali del rosa che ad un certo momento, come un temerario ciclista in fuga, "si rialzano" sportivamente e correttamente per non creare impassi e rovinare la regata. Il più bel gesto tecnico atletico di tutte le quattro regate inserite nel programma della più importante kermesse stagionale  del remo! Un'azione da manuale sfoderata da Guglielmo, supportato dai suoi forti compagni, tanto per ribadire ancora una volta, ove ce ne fosse stato bisogno, che la classe non è acqua...in barba all'inesorabile scorrere degli anni. Un'azione che si è abbattuta contro l'equipaggio di Jesolo, vincitore delle due ultime edizioni della storica e che con nomi del calibro di Vito Redolfi Tezzat, Massaro, Ballarin, Selle, Ballarin e Almansi, era dato come il maggior indiziato ad iscrivere nuovamente il proprio nome nell'albo d'oro. Così come poi si è verificato probabilmente colpa di un'esagerata fiducia nei propri mezzi atletici da parte del marron. Questi infatti, una volta in testa, invece di accoppare la regata abbassando i ritmi e  limitandosi a rintuzzare eventuali attacchi degli avversari, hanno continuato imperterriti a ritmi frenetici per tutto il percorso. Nella fase di ritorno, dopo il Ponte di Rialto, a cinquecento metri dall'apoteosi, il rosa di Almansi ed il bianco dell'altro equipaggio dato per favorito alla vittoria, il Burano dei "Lalli", Costantini, Lazzarini, Rossi e Zane, dopo venti minuti di recupero muscolare alla ruota od in scia che dir si voglia dei battistrada, sferravano l'attacco decisivo che portava Jesolo a beffare i rappresentanti di Malcontenta, con Burano che non riesce a sua volta a recuperare  il gap e chiude terzo. Cinquecento metri con tre bisonti al campo che hanno fatto rimbombare di tifo il canalazzo portando la lancetta dei decibel al livello di quello del Santiago Bernabeu dopo un gol Cristiano Ronaldo! La quarta barca data come favorita si è andata impelagare in una inevitabile squalifica poco prima  del Ponte dell'Accademia. Inspiegabilmente trovatisi attorno alla sesta posizione, al campo, nonostante la possibilità di sfruttare il "secondino", Alberto Garlato, Busetto, Vianello, Scarpa, Lombardo e Rosada, vedendo un pertugio tra il canarin di Castello ed il viola di Sacca Fisola, hanno tentato di infilarvisi dentro con le scarpe e tutto, dimenticando che una caorlina è lunga dieci metri e non ci sarebbero entrati neanche usando un calzascarpe con la manina! Inevitabile il cartellino rosso diretto! Un'impasso che ha creato un gap enorme con i primi, distacco che si è poi dilatato esponenzialmente con l'andare della regata. Da segnalare l'entusiasmante sfida a tre dalla "machina" alla curva di Rialto tra il rosso della Giudecca, l'arancio di Cavallino-Treporti ed il viola di Sacca Fisola. Una sfida che rischiava di scatenar scintille non fosse stato per la personalità con cui Luca Macchion, giudice esordiente in seconda barca, ha anticipato le intenzioni dei tre poppieri dando indicazioni sul comportamento con largo anticipo ed in maniera decisa: davvero bravo! 


Poco prima era andata in onda la sfida delle donne su mascarete a due remi: la rivalità alla Coppi e Bartali era assicurata dalla presenza di due equipaggi di nuova formazione, nati dall'esplosione di dissapori tra due coppie che han dato spettacolo negli anni passati. Le protagoniste? Luisella Schiavon-Debora Scarpa e Valentina Tosi-Giorgia Ragazzi. Un venticinque bandiere rosse fra tutte. Luisella e Giorgia regine del remo nel 2013 dopo cinque storiche vinte di fila. In gara anche Anna Mao, la prima donna regina del remo con addirittura otto storiche vinte di fila con Romina Ardit. Si classificherà quinta con il maestro d'ascia Silvia Scaramuzza, anche lei vincitrice di regate storiche. Bel parterre per questa sfida 2015. Giorgia, atleta potente ed inesorabile allenata quest'anno dallo zio Umberto Ragazzi, già olimpionico di canottaggio. Valentina, muranese come Giorgia e la stessa Luisella: cattiva, risoluta, sportivamente parlando una bestia feroce (sono complimenti non offese). Debora, pellestrinotta, potenza pura, anche lei da tanti anni sulla breccia e vittoriosa con Gloria Rogliani. Luisella, anche lei allenata da un ex olimpionico, il padre "Bepi bufalo", ventitre "canalazzi", quattordici primi a Murano ad un remo: punto! Morale della favola, dopo una partenza in cui il verde di Schiavon-Scarpa sembrava finalmente poter prendere la testa della gara, fuori dalle corsie Tosi-Ragazzi macinavano con due colpi al minuto in meno ma con diversi chili di caffè in più ad ogni passaggio di mola e mettevano in riga tutte le avversarie a cominciare dalle dirette rivali con la mascareta numero sei. A seguire l'astro nascente Elena Almansi, figlia d'arte: la mamma, Anna Campagnari, plurivincitrice e bandierata di tutte le regate comunali; il papà Marino, decano della regata storica su caorline, vincitore delle ultime tre, già responsabile e timoniere del galeone delle Repubbliche marinare. Con Elena sul rosa, Rossana Nardo, una che di esperienza ne ha da vendere,  il giusto appoggio per una giovanissima che deve farsi le ossa, polivalente, atleta che si è tolta soddisfazioni in tutte le specialità della voga alla veneta: a due remi ad uno su pupparini ed alla valesana. Che stupenda bandiera verde per loro che han saputo confermare una stagione ricca di soddisfazioni anche durante l'evento clou! Quarte altre due figlie d'arte buranelle: Magda Tagliapietra, di Loris, ed Erika Zane, di Fabio "giapponese". Anche loro mai al top ma sempre là a collezionar "canevasse" di tutti i colori per la dote! Chi probabilmente ha subito la maggiore delusione sono le vincitrici della regata di Pellestrina, ultimo test disponibile prima del più atteso: le campagnole Margherita Favaretto e Zanella Vally. Non so perchè sono arrivate in una posizione che se giravano la competizione si ritrovavano prime in un battibaleno: scusatemi ma non sono riuscito a trovare un sistenma migliore per addolcire la pillola della sconditta! Canarin, rosso e arancio, Maika Busato-Romina Catanzaro, Francesca Costantini-Angelica Villegas Alban e Luigina Davanzo-Mary Jane Caporal, rispettivamente settime, seste e ottave: confermano i reali valori delle coppie 2015.



Per gli addetti ai lavori, la rivoluzione subìta dalla classifica della regata dei giovanissimi non è stata una grossissima sorpresa. Certo è che i più non si aspettavano che Giacomo Marangon e Simone Vecchiato "toppassero" proprio nell'appuntamento di gala, dopo aver stravinto tutte le gare comunali fin qui disputate! Eppure è successo: vincono Simone Bon e Mattia Vignotto col verde, davanti ai favoritissimi e davanti ad Alessio Chiozzotto-Alessandro Vianello "no me fido", già vincitore come Vecchiato di passate edizioni. Quest'ultima coppia nata a fine stagione dopo la separazione di Alessio col suo compagno storico Giovanni Grassi. Una coppia che ha usufruito della nuova regola che ha portato il limite d'eta dai diciotto ai diciannove anni. Regola che ha permesso loro di sfruttare uno sviluppo fisico non indifferente rispetto ai ragazzi classificati nelle retrovie che avrebbero potuto far ancora parte della categoria "maciarele" (vedi "toreto"-Pedron, Scarpa-Rosada e Busetto-Ballarin). Fattostà che la stupenda cavata ha visto i "pomoli" del verde, rosso e del rosa dei muranesi Matteo Zaniol e del "panocia" Tommaso  Bon, alternassi come l'ago di una macchina da cucire durante tutte le spighe di boe. Una volta usciti dal campo di grano si distinguevano dagli altri il figlio d'arte Mattia Vignotto timonato dal fortissimo Filippo seguiti a ruota da Giacomo e Simone mentre alla lunga la prestanza fisica di "no me fido" e compagno dava i suoi risultati relegando alla quarta posizione "panocia" e Matteo col rosa. Antony Vianello-Davide Vio da Treporti, considerati probabili bandierati, andavano a cogliere la bandiera di legno  prevalevando sulla minor tenuta dell'equipaggio di Casteo composto da Giacomo Pastor e "Merlino" Riccardo Merlo. A seguire Busetto-Ballarin, le "maciarele sarasmine" Elia Pedron e Fabio Maresca "toreto" e l'altro equipaggio di Pellestrina Raffaele scarpa-Davide Rosada. Rudy Vignotanni ma per questo appuntamento ho voluto dare l'occhiata finale io, me pareva che mancasse qualcossa per far el salto de quaità: ghe go dà ea forcola da puparin mia e el remo de Josca a Filippo, el remo de me cugin Igor a Mattia, i go reimpostai e i gà cambià marcia". Pecà che no gabia vinto anca mia mujer Luisella perchè saria stada nà roba da memoriali co pare, mare e fio che vinse ea storica in tre categorie diverse": provaremo sto ano che vien!to: "mio suocero (Giuseppe Schiavon "bufalo" ndr) li sta seguendo da


Lasciamo perdere numeri d'acqua, fili di corrente, boe di rientro e quant'altro compresi i come, i quando e i perchè. Santa Maria del Giglio: "Vignottini" all'esterno e Redolfi Tezzat-D'Este sotto riva appaiati; accodati un'altro duetto, rispettivamente Bertoldini-Vianello e gli "armaroni" Roberto e Renato Busetto. In fila indiana il canarin di "muzato"-Bregantin, il rosso di "Sustin"-Alvise D'Este, il rosa dei forti esordienti Andrea Ortica-Damiano Allegretto, che non si erano ancora accorti di esser stati squalificati, il marron del "nerboruto"-Fabio Barzaghi e a chiudere il trenino "pastazuta"-Giuliano Pagan (no gavemo caminà un "bip"!) col bianco. Arriviamo così fino al punto che da quasi sempre decide le sorti dell'intera competizione: il "voltacanal", ovvero, il taglio tattico che porta a prendere al più preso la riva di San Tomà...magari in testa. I cugini Vignotto hanno qualche metro in meno da fare essendo posizionati sulla sinistra, D'Este-Tezzat devono dare tutto in pochi secondi per cercare di scavalcarli e ci provano: riescono ad avvantaggiarsi di mezzo gondolino o poco più ma cio non è sufficiente per poter far testa senza commettere scorrettezze. L'arancio, forte del'esiguo vantaggio, si gioca il primo e probabilmente anche il secondo richiamo chiudendo vistosamente il viola, costretto a sua volta ad indirizzare la rotta della propria imbarcazione "stagando" (verso destra, ndr) per non urtare contro le gondole messe "da notte" e le barche dei tifosi. 


Ivo Redolfi Tezzat chiude ancora e probabilmente all'altezza di San Beneto si becca la squalifica. Continuano a vogare con l'arancio in testa che risponde agli attacchi ora "premando", ora "stagando", del viola, con continue chiusure irregolari. Poco dopo San Silvestro si accorgono di aver subìto da un pezzo il cartellino rosso e si tolgono dal percorso di gara mettendo in condizione i campioni di Sant'Erasmo di andare a cogliere "a nolo" (facilmente, ndr) la loro tredicesima bandiera rossa in "Canalazzo" che si aggiunge alla blu del 1992, alle due verdi e alle otto bianche. Manca una partecipazione, l'ottavo posto dell'esordio nel 1991: venticinque partecipazioni! Con questa vittoria superano nel palmares di tutti i tempi Palmiro Fongher con dodici vittorie e Gianfranco Vianello "Crea" e lo stesso Gianpaolo D'Este con undici. Davanti ora hanno solo Albino Dei Rossi "Strigheta", Giuseppe Fongher "Bepi" e Sergio Tagliapietra "Ciaci", tutti con quattordici successi! Chi vi scrive è notoriamente tifoso di Ivo Redolfi Tezzat-Gianpaolo D'este e lo resterà nonostante questa spiacevole parentesi, ma è abbastanza sportivo per non poter negare l'evidenza anche supportato dai pareri di tanti tifosi e gondolieri che restano con mille domande nella mente nella quale ne spicca una in particolare: perchè hanno avuto la fretta di sferrare quell'attacco così rischioso, poi rivelatosi autolesionistico, senza avere la pazienza di aspettare di tentare di arrivare al "paleto" alla pari di Rudy ed Igor che tradotto in parole povere, data la posizione, voleva dire avere il diritto di girare per primi? Onore ai vincitori! Mentre i nostri batibeccavano con i loro "ferri", le retrovie hanno avuto l'opportunità di chiudere il gap. A detta dei fratelli Busetto, senza grosse polemiche, strascici ma solamente "pour parler", gli stessi sono stati ingaggiati scorrettamente dal gondolino verde di Bertoldini-Vianello, un pò come è successo tra viola ed arancio. Di questo ne ha approfittato il canarin di luca Quintavalle-Gaetano Bregantin che con gli altri "intrigai", si mangiava due alfieri in un sol boccone e si metteva in posizione di scacco al re dietro i "sarasmini". Dopo l'Erbaria di Rialto sono stati bravi i pellestrinotti ad appaiarli all'esterno acquisendo il diritto di voltare primi al "paleto". Null'altro di sensazionale da raccontare fino alla "machina" se non la vittoria dedicata in diretta Rai da Rudy Vignotto a Fabio Collavini, "el rosso", ex gondoliere e regatante, amico fraterno di tutti noi che versa da tempo in una situazione di scarsa salute presso lOspedale Civile di Venezia: "duri i banchi anche da tutti noi Fabio"! 


Vorrei concludere con due curiosità che riguardano due giochi che abbiamo proposto sul nostro blog. Il primo riguardava i proinostici sulla regata dei gondolini tentati da un centinaio di gondolieri di tutti i traghetti veneziani: neanche un centro! Il secondo, il sondaggio d'opinione che dava la possibilità ai nostri lettori di esprimere il proprio tifo per i campioni: Ivo Redolfi Tezzat-Gianpaolo D'Este primi col 42% di estimatori, Secondi Vignotto Rudy e Vignotto Igor col 24% a pari merito con Luca Quintavalle-Gaetano Bregantin. A seguire, col 7%, i fratelli Renato e Robert Busetto, Giuliano Pagan-Alessandro De Poli col 5%, Alvise d'Este-Maurizio rossi col 4%, Andrea Ortica-Damiano Allegretto e Roberto Angelin-Fabio Barzaghi parimerito col 3%. "Fioi de nissuni co gnanca un voto" Andrea bertoldini-Martino Vianello! 







11 commenti:

Berto Schiena ha detto...

Mi è giunta all orecchio la notizia che a D'Este Giampaolo detto super D Este la integerrima commissione tecnica ha inflitto al suddetto campione la pesantissima sanzione per frasi irripetibili e ingiurie contro il palco dei giudici di udite udite :UNA DIFFIDA. .......una sola parola......VERGOGNA. ....anzi due ....VERGOGNA. .....

Berto Schiena ha detto...

Chiedo una cosa a Gaetano Bregantin presidente dell Ass regatanti:se qualsiasi altro regatante, se tu stesso avessi fatto quello che a fatto Gianpaolo a fine regata la sanzione sarebbe stata la stessa ?.....aspetto una tua risposta ...
sincera .......grazie ....

Anonimo ha detto...

Per i Big ci deve essere sempre un occhio di riguardo vale per d este e vale per i vignotto. Eliminare uno dei due equipaggi significherebbe eliminare spettacolo e conseguentemente interesse da parte del pubblico.

silvano seronelli ha detto...

Grande Max!!!
Le tue cronache sono acquerelli di colori lagunari che fanno entrare ancora di più Venezia nel cuoredi un lanzichehecco di lago come me.

sero

silvano seronelli
vicepresidente
RSC Bucintoro 1882


Anonimo ha detto...

VERITA' ha detto!!!!!se e' vera la notizia che e' stata data una diffida a D'ESTE per aver detto frasi irripetibili e ingiurie ai giudici arbitri vorrei sentire il parere di ROBERTO BUSETTO che a BURANO per aver gettato in gondola la bandiera presa in regata e' stato sanzionato con DUE GIORNATE DI SQUALIFICA .Sono convinto che la commissione tecnica non ha agito a dovere poteva anche squalificare D'ESTE dando un segnale forte a tutti i regatanti di almeno TRE GIORNATE DI SQUALIFICA ed erano contenti tutti anche D'ESTE TANTO PER LUI LE REGATE CHE FA' SONO DA ANNI MURANO REDENTORE STORICA!!!! UN SALUTO A ROBERTO BUSETTO

ZORRO ha detto...

Ufficiale: Superd'este per il comportamento del dopo regata non è stato nemmeno sanzionato!
Deve chiedere formalmente SCUSA al Giudice-Arbitro Gorin!

Evidentemente fa parte dei protetti dal W.W.F.

Questa è la fine delle REGATE!

Giurie, Commissioni, Politici fate SCHIFO

Giacomo leopardiv ha detto...

Poesia
Carissimo Busetto
prova adesso a fare un Po l'ometto
tu che stai sempre sugli scudi a protestare
è giunto il tempo del tuo valor dimostrare
tu che un di a ragion le bandiere in barca hai gettato
per due giornate se stato squalificato
ora ce chi ha offeso e minacciato
e non viene minimamente sanzionato
c è chi fa il brutto e il cattivo tempo quando vuole
senza che nessuno dica sue parole
è giunto il tempo di sguainare la tua spada
per poter camminare a testa alta per strada
è giunto il tempo di gridare a tutta la città
tutto il tuo sdegno tutta la verità
tu lo sai che è tutto da disfare
che così queste regate non possono continuare
fai aprire gli occhi a tutti
lotta finché non li hai distrutti
fa che la giustizia trionfi Berto
ce la farai ne sin certo
fa questa volta che non mi fermi a pensare ........vedrai che non dirà niente ......perché in cuor suo col gigante spera di volgare ......

ZORRO ha detto...

Per GIOVANNI GIUSTO:
Invece di uscire sui giornali con la sfida storica tra Superd'este e i Vignotto (IVO poenta e tòcio come el soito) dovresti intervenire sul non sanzionamento al TUO pupillo Superd'este dopo quello che è successo a regata finita. Video e verbali degli arbitri te li puoi andare a vedere!
POLITICO POLITICO POLITICO e qui mi fermo.

Anonimo ha detto...

Vi do' alcuni numeri statistici. D'Este può vantare ben 67 vittorie nelle regate comunali (murano, redentore, pellestrina, storica e burano) con ben 3 poppieri diversi. Mentre rudy è fermo a 41 vittorie e Igor 46 vittorie. I numeri pongono d' Este tra regatatanti più vittoriosi di tutti i tempi. E avrebbe anche forse 2-3 primi in più in storica se non fosse stato per 2 squalifiche e ritiro per caduta in acqua! Adesso parlate parlate bla bla bla bla bla

Gaetano Bregantin ha detto...

Buongiorno dico solo questo a chi vuole delle risposte da me!!! Chiamatemi così so' con chi parlo visto che vi firmate con nomi che non conosco e vi dirò quello che so' e penso (3384022216) grazie

Anonimo ha detto...

Questa è la classifica dei più forti regatanti della storia secondo il mio modo di vedere. 1.d'este 2.ciaci 3.albino dei rossi 4.rudy vignotto 5. I fratelli fongher 6. Crea 7. Igor vignotto 8. Marcello bon 9. Vito redolfi tezzat 10. I fratelli bruno e Franco dei rossi 11. Giuseppe Schiavon. Voi che ne pensate?