mercoledì 8 maggio 2013

COMUNICATO STAMPA ASSOREGATANTI VENEZIA





! ! ! A T T E N Z I O N E ! ! !

Il Consiglio direttivo dell’Associazione Regatanti, sentiti i rappresentanti degli equipaggi delle gondole e delle mascarete qualificatisi per le regate della Sensa in programma nel pomeriggio di domenica 12 maggio, comunica che al momento non c’è lo stato d’animo necessario per disputare serenamente le competizioni.

I regatanti sono infatti avviliti e delusi per l’assoluta mancanza di attenzione, di strategie e di iniziative concrete da parte dei responsabili dell’amministrazione preposti allo specifico settore, incapaci tra l’altro di sostenere e tutelare il mondo delle regate e di garantire sostenibilità all’intero sistema anche e soprattutto attraverso il reperimento di risorse alternative a quelle pubbliche. 

Da ormai diverse stagioni, nonostante i continui solleciti e suggerimenti propositivi, non viene adottata alcuna iniziativa per il rilancio delle regate, Storica in testa. Anzi, a proposito della Storica, non solo non viene fatto alcun sforzo per riportare il pubblico in Canal Grande, ma anche non pare venir nemmeno adeguatamente sfruttata, attraverso una accurata e pianificata ricerca di sponsors, la visibilità garantita da oltre un’ ora di ripresa televisiva su un canale nazionale. 

I Regatanti attendono quindi con impazienza di ricevere sicurezze da parte del Sindaco che ha fissato un incontro con il Direttivo per sabato pomeriggio a Ca’ Farsetti, con la speranza che egli possa illustrare già in questa occasione soluzioni concrete per far sì che Venezia continui ad essere dei Veneziani, fieri della loro storia e delle loro tradizioni, e che il mondo delle regate possa quindi continuare a testimoniare la vitalità di una città che non vuole perdere in modo irreversibile la sua identità storica e culturale. 

Solo un forte segnale da parte del Sindaco in occasione del preannunciato incontro potrà dunque dare la necessaria motivazione ai regatanti uomini e donne per disputare le gare programmate in occasione della Festa delle Sensa. 

 Tanto si comunica affinchè i Veneziani che ancora credono nelle loro tradizioni e nella opportunità di tutelarle comprendano le ragioni della nostra delusione e del nostro avvilimento e ci diano la loro solidarietà nell’interesse stesso di Venezia e di coloro che ancora caparbiamente intendono viverci. 

Venezia, 8.5.2013 





Gloria Rogliani 
 (Presidente dell’Associazione Regatanti) 


8 commenti:

Anonimo ha detto...

Quindi neanche regate del Coordinamento o quella è un'altra cosa? In teoria per solidarietà con i regatanti anche il Coordinamento dovrebbe seguire la stessa linea

Elkenia ha detto...

...si...cavighe via el geato da boca ai putei che se ga alenà tuto l'inverno...cavighe anca e regate dei putei...skie, maciaree Jr e sr...

El shaarawy ha detto...

Per linea di principio sarebbe proprio giusto, altro che geati, solo che la strategia del coordinamento o meglio del suo presidente è ben nota da tempo anche se non è ufficiale.

Elkenia ha detto...

...e quindi non commentabile nè condannabile finkè non è palesata! Tutti i nodi vengono al pettine prima o poi...nel frattempo el geato ai fioi gheo asso x conto mio...o no???

El kabir ha detto...

Anche a Hitler hanno lasciato fare per un po'... il resto è storia!

Anonimo ha detto...

vorrei far notare dei dettagli che ni sembrano essere stati tralasciati, il comune "in teoria" è un'istituzione che noi cittadini paghiamo per fare determinate cose, tra le quali tutelare le tradizioni, se non lo fa, tanto vale chiudere l'assessorato pertinente e con i soldi dello stipendio dell'assessore ci compriamo le bandiere. Il coordinamento "in teoria" è un'associazione di associazioni che si autogestiscono per tutelare una tradizione. Credo che uno "sciopero" delle regate debba cercar di sensibilizzare il comune piuttosto che danneggiare l'operato del coordinamento al quale gli si può rimproverare al massimo di non essere solidale, ma da questo punto di vista mi sembra che il sentimento sia reciproco con l'ass regatanti.
MArcofranzaTO

Davide Prevedello ha detto...

Qualcuno ha letto qualche libro storico sulle Regate? Senza fare pubblicità ad un'autore perchè + stato mio collega di lavoro devo dire che il volume Regate e Regatanti dei Crovato insegna come nel tempo la pubblica amministrazione se ne stia fregando della tutela delle tradizioni. I soldi sono un grande stimolo ma per attrarre capitali devono almeno lasciare che ci arrangiamo noi e non pretendere che noi troviamo le risorse e il Comune decide come spenderle. Questo mai. Ma se questo assessorato si chiama così quali sono le tutele per le tradizioni che non siano la voga che il comune adotta. Ve lo dico io NESSUNA. Apprezzo la diasponibilità del sindaco di confrontarsi con una delegazione di Regatanti ma credo che dobbianmo comunque dare un segnale quindi a prescindere dall'esito delle solite promesse io propongo di non effettuare la Regata della Sensa vedrete che qualcuno poi ci chiamerà più spesso e magari accetta anche qualche consiglio.La storia insegna che per molti anni le Regate sono state Finanziate e ornanizzate anche da persone diverse dagli amministratori del Comune di Venezia.

anonimo bene informato ha detto...

x Prevedello, perchè allora invece di andare avanti con le solite beghe da stipendiati del comune (prendendosi a mazzate sulle palle da soli non facendo la regata) nessuno si muove in prima persona per portare risorse? se i regatanti si dessero una svegliata e portassero sponsor, non dovrebbero certo stare a piangere miseria con il comune....Comunque la regata alla fine si fara....i fioi vol vogar.