giovedì 21 aprile 2011

VOGA VENETA ...SEMPRE PIU´ NUMEROSI I GIOVANISSIMI

di Enzo Pedrocco

Su di me, facendo mie le parole di un noto poeta,ho solo indizi. Piuttosto vaghi e per giunta anche assai contraddittori...



La voga alla veneta richiama ogni giorno di più i ragazzi di entrambi i sessi, che vi si accostano in genere entusiasti, gioiosi e determinati, sia che si accostino a essa per mero e semplice diletto che per agonismo. E smentendo, almeno in parte, tutti coloro che alcuni anni addietro - non senza qualche fondato motivo - paventavano che la passione per i moderni e velocissimi barchini a motore, assai diffusa tra i ragazzi, allora come oggi, finisse inesorabilmente col fagocitare i cuori della totalità di essi.



GIUSEPPE ROSSI DURANTE UNA LEZIONE DI VOGA
CON LE "MACIARELE" DELLA CANOTTIERI QUERINI














Quanti paventavano tutto ciò, però, evidentemente non avevano tenuto nel debito conto, sottovalutandola a torto, l´efficace opera di proselitismo e sensibilizzazione - e gli intuibili risultati che, inevitabilmente, ne sarebbero scaturiti - che le associazioni remiere, fra gli altri, andavano da tempo svolgendo soprattutto nei confronti dei ragazzi più giovani, al fine di instillare possibilmente in essi l´amore per la propria città, il suo ambiente e le sue più peculiari tradizioni. Non disgiunto dall´esigenza assoluta di salvaguardarli e rispettarli responsabilmente affinché Venezia possa continuare a rimanere fedele a se stessa, e non debba, invece, trasformarsi imperdonabilmente in un´altra cosa: ibrida e irriconoscibile.

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