sabato 5 marzo 2011

ROCKY 3 (CON ROCKY "GAETANO" BALBOA E APOLLO "MUZATO" CREED)









Il mondo del cinema è solito attingere dalla vita reale alcune vicende, per condirle con un pizzico di magia al fine di renderle indimenticabili. Il mondo della voga invece è sempre un passo avanti rispetto agli altri e in quest’occasione si è servita di un episodio cinematografico per realizzare un vero e proprio kolossal. Alzi la mano chi non hai mai visto Rocky 3! – credo ben poche si siano levate al cielo- In particolare vorrei focalizzare l’attenzione sull’episodio centrale di questo film, in cui Rocky dopo aver inanellato una serie sorprendete di successi si ritrova al tappeto, sconfitto per ko, e ad un passo dal ritiro dalle scene; a quel punto si palesa Apollo Creed, rivale di epiche battaglie ormai ritiratosi il quale tende la “manona” a Rocky e si offre di aiutarlo nella preparazione alla scalata verso il campionato mondiale. I 2 ex rivali formeranno una coppia imbattibile che in breve tempo riporterà Rocky a conquistare il titolo di campione. La vicenda che, con le dovute proporzioni, mi ha ricordato questo film è quella che ha creato un piccolo scompiglio nel finale della stagione 2010, la formazione della coppia Quintavalle - Bregantin. Bregantin, provino potente e dotato di una grinta di quelle che permettono anche alle persone normali di trasformarsi in “supereroi” era reduce da una stagione 2009 che l’aveva visto conquistare un magnifico terzo posto nella regata dei gondolini in coppia con Marzi si apprestava alla stagione 2010 carico a mille per ri-confermare e possibilmente migliorare quanto di buono già costruito. Ed è proprio qui che inspiegabilmente il giocattolo si è rotto; la coppia dopo un buon terzo posto nella

















regata della Sensa è andata via via perdendo quella grinta che l’aveva contraddistinta. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono stati gli scarsi risultati ottenuti nelle eliminatorie del Redentore su gondole, crocevia fondamentale della stagione. Dopo qualche settimana di tentennamenti e prove a tempo per verificare il da farsi i 2 hanno optato per la soluzione definitiva; la rottura! A questo punto molti davano il forte provino proveniente dal Brenta per fuori dai giochi, e a più di qualche avversario questa defezione sarebbe tornata comoda in ottica “Canalazzo”. Purtroppo per loro e questo punto della storia che compare l’Apollo Creed della situazione, ovvero Luca “Muzato” Quintavalle! Per dovere di cronaca è giusto ricordare come si sono svolti i fatti: Bregantin si è trovato di fronte ad una situazione in cui pochi vorrebbero essere, a fine luglio, a 20 giorni circa dalle eliminatorie che rappresentano il culmine della stagione con mesi di allenamento alle spalle senza un partner adeguato per il grande evento.
















Scorrendo l’album Panini dei regatanti (magari ci fosse) andati in pensione si è fermato di fronte alla simpatica faccia del “Muzato”, campionissimo che aveva optato da un paio d’anni per il ritiro in virtù di una vita famigliare e lavorativa meno “impiccata” causa allenamenti continui. Una telefonata, un corteggiamento da soap opera, e via messa la fede al dito, il “Muzato” è tornato in sella/poppa per aiutare un campione momentaneamente al tappeto, senza grosse pretese se non quella di evitare a Bregantin la perdita un “invernata” di duri allenamenti. “Muzato” è un poppiere che ha sempre veleggiato al top della categoria, si può dire che la sua carriera sia sempre stata in ascesa, partendo dalle vittorie in carolina nella Regata Storica con la mitica compagine della Giudecca fino al passato recente, nel quale ha composto con Vito Tezzat un sodalizio fatto di grande tecnica, intesa e bandiere di quelle che lasciano un segno nella storia del nostro sport. In questo paio d’ anni di relax, è giusto ricordare come si sia sempre dedicato allo sport con una buona pratica della palestra, di sedute intensive di running e sporadiche regate amatoriali tanto per non perdere la mano, atleti di questo calibro dopo una serie di anni vissuti a guardare dall’alto verso il basso, non perdono mai la dedizione verso una sana attività fisica! Mi sono con sapienza dilungato per arrivare al gran finale e per dare una spiegazione plausibile di quanto accaduto qualche mese fa; Muzato e Bregantin hanno compiuto un piccolo miracolo sportivo con poco assieme e allenamenti che si contavano sulle dita di una mano si sono qualificati per la Regata delle Regate già questo risultato sarebbe bastato per soddisfare i più, ma i campioni si distinguono dagli atleti normali proprio per quel guizzo in più che li rende unici. I 2 hanno conquistato una bellissima bandiera verde dopo una regata gagliarda, fatta di grande grinta e cuore e di abilità nell’approfittare delle scaramucce altrui ma non si sono limitati ad un giorno da leoni perché hanno ribadito il loro livello portando a casa un’altra verde a Burano. Non oso immaginare cosa potranno fare quest’anno quando l’assieme li trasformerà in una vera e propria pallottola sparata nella laguna veneziana, mi limito a chiudere il pezzo mettendo sullo stereo di casa a tutto volume il tema musicale di Rocky “Gonna fly now” e a ringraziare ancora una volta il mondo della voga per averci fornito una storica che resterà nell’album delle grandi imprese sportive!


5 commenti:

Anonimo ha detto...

mi sento depauperato di una storia. Ti racconto io la vera versione caro Davide.
Io, il roki di turno, dopo un buon 2009 mi presento alle eliminatorie di s.erasmo e finisco la pista il giorno dopo con la seconda batteria delle donne. Dopo un mese per riprendermi dallo shock chiamo il mio amico appolo creed alias Davide Tonello alias Burieleto (lui dice per la somiglianza della sua vogata con quella del campione buranello Burielo, io dico perla somiglianza dei suoi addominali con lo stesso).Ebbene , tanto per non smentirsi prima delle eliminatorie di redentore riesce a fare ben due (de numero) uscite dopo otto mesi di inattività (ben diversa da quella di "mussato" ti assicuro), risultato:
mi ha fatto arrivare quarto in batteria, va beh non siamo entrati ma ci mancava poco e questo è il miracolo di san burieleto, provino sempre pronto all'uso (tanto, che si alleni o meno non cambia niente).
E adesso che sai la verità vai a casa, siediti sul divano e sparati a tutto volume "la fameja del gobon".

Anonimo ha detto...

ps dimenticavo la firma: marco franzato

Anonimo ha detto...

Quel "ci mancava poco" per entrare sono 20 secondi.. sai quante storie con il "quasi entrati" ci sono da raccontare se per intendi 20 secondi?

Anonimo ha detto...

AHAHA è tutta colpa di massimo che quest'anno mi ha promosso a commentatore della voga di lusso!
Sono stato proprio io tra i primi a parlare apertamente di personaggi e regatanti di serie b l'anno scorso; come direbbe Pippo Baudo: la serie b l'ho inventata ioooo!!"
Scherzi a parte la bellezza della voga sta anche nella qualità e quantità di personaggi che la popolano; Burieleto meriterebbe un capitolo a parte che nessuno meglio di te potrebbe descrivere!
Ti ringrazio per il simpatico commento e rinnovo la stima nei tuoi confronti, tra l'altro sei uno dei pochi coraggiosi che ha provato a fare un eliminatoria con me (arrivando primi a classifica al contrario XD)
Davide

Anonimo ha detto...

per essere precisi siamo arrivati secondi al contrario