lunedì 14 febbraio 2011

MASSIMILIANO MEMO E MARCO FARNEA: LA PASSIONE E L'ORGOGLIO DI ESSER SPARRING PARTNER

di Alessandro "pastazuta" De poli



Cari lettori, amici regatanti e tutti coloro che sono accomunati dall'amore per uno sport unico al mondo...anticipando il ringraziamento per il lavoro di promozione svolto da questo sito, vorrei sottoporre alla vostra attenzione le mie personalissime riflessioni su una attività come quella della voga alla veneta dove meravigliose persone che con la loro disponibilita' e amicizia, rimangono spesso nel cono d 'ombra del successo altrui, mantenendo un dignitoso basso profilo pur dimostrandosi sempre capaci di gesti di altruismo puro e disinteressato : GLI SPARRING PARTNERS! Per chi non conoscesse la nobile arte del pugilato, una spiegazione è doverosa : sono definiti sparring partners nel mondo della boxe, quei pugili professionisti che allenano il campione buscandosi una valanga di pugni sputando sangue e sudore durante le lunghe sessioni di allenamento precedenti un incontro. Tutto questo restando spesso sconosciuti ai piu' e noti solo agli addetti della stampa specialistica . La voga alla veneta (per sua natura una disciplina sportiva atipica e unica ) ha generato una sua reinterpretazione della figura dello sparring partner facendone assumere le sembianze di un atleta amante delle regate, accomunato dall'amicizia con uno o con l' altro campione, sempre pronto, anche con scarsissimo preavviso, a barattare una tranquilla uscita in barca con una massacrante esperienza masochistica al limite della sopportazione umana , sempre alla mercè dei cambiamenti umorali dell' amico campione. Personalmente mi fregio dell' amicizia di due di questi atleti che tanto hanno dato alla voga in termini di disponibilita', sudore, fatica e indicibili levatacce mattutine : Memo "memeto" Massimiliano e Marco Farnea. A questi due atleti, vittime di un dio delle regate poco compassionevole che li ha relegati rare volte al ruolo di protagonisti e spesse volte al ruolo di comprimari, va il mio GRAZIE. Personalmente penso che se accoppiati al giusto compagno, questi due “ragazzi” potrebbero ben figurare nelle regate di promozione (la serie b come definizione mi è sempre piaciuta poco).
Riconosco nel più invidioso dei modi, la camaleontica capacità che questi atleti hanno di ricoprire tutti i ruoli in barca. Sanno stare o poppa di una caorlina o sul gondolino di un campione, fanno i provini della specialità a sei remi o li trovi "sentinieri" in una gondola a quattro remi, come il fatto non fosse il loro, con disinvoltura, pezzi di plastica che si modellano di volta in volta al ruolo che devono ricoprire. Tutto questo con la voglia di chi chi fà le cose con passione, con umiltà o per il semplice piacere di stare in tua compagnia. Tutta la mia riconoscenza va' alla figura dell' eroico "memeto": sostituì volontariamente due anni fa' il mio compagno di voga, vittima di un infingarda slogatura prima della regata del Redentore. Si sobbarcò, senza avere un'adeguata preparazione preventiva, ma sempre con il sorriso sulle labbra, estenuanti allenamenti cronometrici e infinite ripetute coniando in quell'occasione la simpatica espressione "madona de dio me vien da vomitar! Da quel momento non si è piu' liberato di me e tuttora mi aiuta a destare il mio fisico , quando non scendo in acqua con Fabio Zane, dal torpore dell' inverno. Esperienze simili mi accomunano ad alcuni miei blasonati colleghi. Il buon Farnea ad esempio, sparring partner di razza, si presta talune volte ad uscite fuori stagione con il fortissimo Ivo Redolfi Tezzat, sostituendo a prua Gaimpaolo D'Este mentre il giorno dopo lo trovi inpredibilmente a poppa dello stesso gondolino facente le veci di Ivo. E quando si esce con certi outsider, anche durante le sedute più tenere, non si ha il tempo per pettinar le bambole! Basta infatti vedere lontana la sagoma di una barca a remi che subito cominciano selvaggi inseguimenti, tutti sanno di cosa parlo e...tutti sanno che non è mai finita... Durante questa mia riflessione ho parlato di due personaggi a me vicini ma penso, anzi, sono più che certo, che episodi analoghi facciano parte integrante della vita di molte remiere e di molti regatanti. Da Burano a Treporti, da Cannaregio a Castello, da Sant'Erasmo a Mestre i Marco Farnea o Massimiliano Memo prenderanno altri nomi ed altre sembianze ma saranno sempre l'asso nella manica per chi non può permettersi di perdere un allenamento atto a relegarlo ai massimi livelli del nostro mondo. Marco, Massimiliano, nomino voi due per ringraziare tutti coloro che stagione dopo stagione, anno dopo anno, partecipano in parte non trascurabile al conseguimento del successo del loro beniamino.


GRAZIE SPARRING PARTNERS 1000 VOLTE GRAZIE









Nessun commento: