domenica 6 marzo 2016

XVIII REGATA DELLE DONNE - DOMENICA 6 MARZO 2016: IL RESOCONTO






la cronaca di Massimo Veronese

Quando è arrivata l'email che annunciava gli equipaggi partecipanti alla diciottesima edizione della regata delle donne su caorline a sei remi, è stata grande la curiosità di andare a controllare tra i nominativi di ogni armo. Armo che, regolamento alla mano, doveva essere formato da due campionesse, almeno due componenti esordienti che non avessero mai partecipato a regate comunali né superato le selezioni a ruolo delle regate comunali e due amatrici. Perchè grande curiosità? Per stilare il mio personale pronostico e per farlo il più attendibilmente possibile, tenedo fermo e grossomodo equivalente il valore delle campionesse, era importante mettere in stadera il peso specifico delle seconde linee, dietro le quali si potevano “nascondere”, regolarmente, grosse sorprese. Esempi? Gabriella Lazzari, Debora Lonicci, Francesca Calzavara. Ed ancora Barray, Parutto, Montin, Soleni etc., tutte atlete che hanno partecipato anche alla rergata storica. Per finire con il più eclatante: Romina Ardit, addirittura regina del remo! Ripeto, a norma di regolamento, grossi nomi che avrebbero fatto la differenza in quanto considerate “scartele” di una ipotetica mano di briscola! Per fortuna un po' tutti gli equipaggi erano dotati di questi preziosissimi assi nella manica per cui anche quest'anno è stata disputata una regata fantastica, per lo più equilibrata almeno per l'80% degli equipaggi, fortunata nello sconfessare anche le tremende previsioni meteo che lasciavano intravvedere la possibilità di un rinvio e che ha reso onore, tramite le performances strepitose di tutte le partecipanti, alla giornata internazionale dedicata alla donna! Giudici di gara abilitati alle regate comunali: Lino Farnea e Reanna Gumiero Giudici d'arrivo; Luca Macchion e Giovannino Zennaro, prima barca; Vitaliano Turchetto e Andrea Cittato seconda barca. Chiamano le capobarca per il breefing e l'estrazione dei numeri d'acqua e poi tutte alla partenza. Tra un folto seguito di barche cariche di tifoseria, viene dato per buono il secondo allineamento e le nostre guerriere scatenano in acqua tutta la loro rabbia agonistica, alla ricerca di sedare la fibrillazione dovuta ad un anno d'attesa, alla voglia di rivincita, a propositi di miglioramento o di ripetere l'ottima prestazione della passata edizione. Sulla destra dello schieramento si staglia immediatamente la panciuta prua della caorlina marron capitanata da Luisella Schiavon (regina del remo) e Debora Scarpa. “Trottolina” Laura Tagliapietra, a poppa del celeste, prontamente guadagna la poppa della muranese ed a loro volta Elena Almansi & C, suonano la carica per fare la stessa cosa con quella di Laura. Seguono tutte le altre eccetto una: il verde di Francesca Costantini, appoggiata dall'esperienza di Maria Memo e Paola Signoretto nonchè dalla freschezza atletica delle giovanissime promesse Sara Nazzari (Canottieri Mestre), Anna Rossi e Giada Tagliapietra (Vogaepara Burano). Francesca sà bene che per rimanere nella bagarre bisogna farlo solo se si ha la sicurezza di far testa; è un rischio troppo alto, visto il valore delle avversarie, rimanere intruppate: sceglie di far gara a sé, và “stagando” alla ricerca della solitudine, si allontana dal “match race”, osa e dopo il “cavatone” entra per prima nel canale posteriore della Giudecca, all'altezza dell'isola “de le scoasse”, infilando con grande personalità il marron. “Trottolina” non perde la Schiavon mentre è la “Giudecca” di Silvia Scaramuzza e Vally Zanella che riesce a trovare le giuste coordinate per buttar dietro il bianco della Almansi. Nelle posizioni di rincalzo, dopo la base nautica del coordinamento, il rosa dell'equipaggio lidense di Romina Ardit e Anna Mao, nonostante i ripetuti richiami a premere, va a “togliere” i remi al bianco con conseguente impasso e retrocessione di una posizione, come da accordi presi durante il breefing. Più avanti, questa volta bene al campo per evitare ulteriori sanzioni, lo stesso riuscirà a prevalere sul bianco. Era in forma oggi “Trottolina”: “te par cheà staga in coa coea so bèa verde in berta? Eh no”! Si butta fuori dalla coda sferrando un attacco al campo al marron che chiude regolarmente "stagando". Conseguenza? Laura si allarga troppo, il “Giudecca” chiude il buco gabbandola e “deus gratias” che ha spazio per rientrare almeno quarta: regalata una posizione. Non succede nulla di speciale dietro se non qualche piccola scintilla che fortunatamente è stata prontamente bagnata dal grande senso di fair play delle regatanti. Non mi rimane che enfatizzare il grande senso olimpico e decoubertiniano di chi ha scelto di partecipare, visti i valori civili dell'evento, nonostante l'assenza di campionesse nel proprio equipaggio pregiudicando ogni possibilità di combattere per il vertice: Lisa Morucchio, Caterina Grasselli, Emanuela Barbiero, Livia Dalla Giusta, Thalitha Nicolini, Chiara Ghirardo(Voga Veneta mestre); Nancy Mc Elroy, Alessandra Fagherazzi, Elisa Gottardi, Giovanna Gallo, Giuliana Armani, Daniela Checchini della caorlina arancio. A seguire la pomposa cerimonia delle premiazioni in Campo Santa Maria della Salute alla presenza dei presidenti delle società organizzatrici: Lucia Diglio, per Reale Società Canottieri bucintoro, Pier Maria Barbato, per Canottieri Giudecca; del consigliere comunale con delega alla voga veneta nonchè presidente del Coordinamento Giovanni Giusto e dei responsabili di svariate associazioni culturali veneziane.








LA CLASSIFICA


 
VERDE


FRANCESCA COSTANTINI - MARIA MEMO - SARA NAZZARI

PAOLA SIGNORETTO - ANNA ROSSI - GIADA TAGLIAPIETRA





 
MARRON


LUISELLA SCHIAVON - DEBORA SCARPA - DEBORAH LONICCI

GABRIELLA LAZZARI - GIUSEPPINA BUSETTO - MARINA BUSETTO

 




 
GIUDECCA

LUISA CONVENTI - MANUELA 
BERTOLI - SILVIA SCARAMUZZA

DIANA FERRARA - FRANCESCA CALZAVARA - VALLY ZANELLA


 




CELESTE

LAURA TAGLIAPIETRA - LUIGINA DAVANZO - CAROLINE BARRAY

SOFIA D'ALOJA - ELISABETTA MARTINI - JANE CAPORAL

 






 
SANT’ERASMO
 
CRISTINA MONTIN - MARTA BORTOLOZZO - ANGELICA VILLEGAS ALBAN

NAUSICAA CIMAROSTO - FRANCESCA PARUTTO - CARLOTTA RUMONATO



 

 
ROSSO

LUISELLA MARZI - SABRINA SOLENI - ALESSANDRA ZOPPI

ROMINA SOLENI - DIANA SCARPA - M. ANTONIETTA FALCIGLIA

  



 
ROSA

ANNA MAO - CRISTINA VIANELLO - ROMINA ARDIT

MONICA TREVISAN - FRANCESCA BROTTO - ELENA ZANOTTI

 


 



BIANCO

 
SILVIA MAJER - ELENA ALMANSI - ROSSANA NARDO
LUANA CASTELLI - MAGGIE BRAIL - SIBYLLE LOHAUSEN




 
 
MESTRE

LISA MORUCCHIO - CATERINA GRASSELLI - EMANUELA BARBIERO

LIVIA DALLA GIUSTA - THALITHA NICOLINI - CHIARA GHIRARDO


  




 
CANARIN

GLORIA ROGLIANI - GIOVANNA ZENNARO - SERENA ZENNARO

ANTONELLA MAINARDI - CLAUDIA MAGLIOCCO - CAMILLA CONTE



 


ARANCIO

NANCY MC ELROY - ALESSANDRA FAGHERAZZI - ELISA GOTTARDI

GIOVANNA GALLO - GIULIANA ARMANI - DANIELA CHECCHINI

 




 











3 commenti:

Cesare ha detto...

Il ritorno delle due reginette?
Sono già le più protette?
Dovevano essere squalificate a mio parere. Il paraocchi lo usano solo nelle corse dei cavalli. Loro anche in regata, ohimè!
Nonostante le abbiano richiamate tantissime volte hanno ostacolato con TORTO MARCIO la caorlina bianca, capitanata dall'esperta Elena Almansi, figlia d'arte di uno dei più forti poppieri della storia delle caorline.
Complimenti a tutte queste belle donne che molto elegantemente vogano queste pesanti barche da regata, danzando sulle onde.

Ciao e grande Elkenya per il suo amore che dedica alle regate.

Anonimo ha detto...

Gent.mo Cesare
condivido con Te gli apprezzamenti positivi per le regatanti Tutte,
ma permettimi un modesto suggerimento dai una letta all'articolo di fondo del direttore e capiresti il motivo del perché la caorlina rosa non è stata squalificata.
Buona giornata a tutti

Alvise

Anonimo ha detto...

Alvise io non c’ero e non ho visto la regata ,saresti cosi gentile da descrivere cosa è successo . Cesare ha ragione si o no.