mercoledì 10 febbraio 2016

METODO DI FORMAZIONE DELLE BATTERIE PER LE QUALIFICAZIONI ALLE REGATE DI VOGA VENETA DEL COMUNE DI VENEZIA: QUAL'E' LA TUA OPINIONE?



 di Massimo Veronese
 
Febbraio è ormai inoltrato: le grandi abbuffate, i cenoni, le serate di gala, il capodanno e tutte le tentazioni, come quelle proposte dalle festività natalizie che comportano uno stile di vita che fa a pugni con quello di un atleta serio, sono ormai alle spalle. Ancora qualche giorno ed anche il carnevale con il suo strascico di “castagnole”, “fritole” e “galani”, sarà un ricordo. I regatanti di qualsiasi livello non prendono quasi più in mano il remo dalla regata di Burano. Qualche regata sociale, rare uscite invernali giusto per non compromettere del tutto la consistenza callosa a livello della falange mediana dei pollicioni, a volte un corteo al quale non si può mancare. Per il resto sport alternativi per staccare dal solito tran tran e per non mollare del tutto atleticamente: pesi, fitness, nuoto, ciclismo e tanta corsa! Qualche giorno ancora e bisogna ricominciare a darsi da fare. Qualche giorno usato per riverniciare le imbarcazioni personali per i fortunati che ne dispongono, per apportare qualche modifica alle forcole, per rifare il “sora osso” o qualche “corteo” danneggiato ai remi, riverniciarli, cambiare le fasce: poi è tempo di salire in barca e ricominciare a fare sul serio, con la giusta cattiveria agonistica, con rinnovate aspettative, con voglia di rivincita o di riuscire a qualificarsi... finalmente! In questo periodo comunque c'è ancora l'opportunità di dare fiato alle trombe, di parlare, di polemizzare e magari di cercare nel regolamento anche il minimo cavillo che possa regalarti un vantaggio, talvolta anche cercando atleti che la pensano come te, “complici” nel tentare di cambiare qualche comma di regolamento che non va. Ed a questo riguardo due sono gli argomenti sui quali si discute di più, di questi tempi, nelle remiere, nei traghetti, tra gli addetti ai lavori, tra le varie tifoserie, nell'ambiente in generale. Il primo riguarda il fantamercato: dopo il burrascoso finale della scorsa stagione, culminato con la squalifica dell'equipaggio top formato da Ivo Redolfi Tezzat-Giampaolo D'Este durante la Regata Storica e la successiva loro dichiarazione di ritirarsi dal mondo delle regate (eccetto quella di Murano ad un remo per il “provin” buranello), dopo ciò, sarà mantenuta la promessa, o con l'avvicinarsi della bella stagione e della “voglia” ci sarà una ritrattazione? Ivo giura di no. Qualche dubbio su Giampaolo ed allora: con chi vogherà quest'anno? Con chi si metterà di traverso su quella che nel caso di loro assenza sembrerebbe essere una strada in decisa discesa per i cugini Igor e Rudy Vignotto? E giù supposizioni, sogni e disquisizioni tecniche sul suo possibile futuro poppiere: Alessandro Secco “patatina”? Andrea Bertoldini? Franco “Strigheta”? Roberto Busetto? Stiamo alla finestra! 

Il secondo argomento è quello che ci riguarda in questo momento, quello per cui mi sono messo a proporvi queste poche righe, quello sul quale cerco l'opinione di qualunque persona si ritenesse elemento portante della voga veneta, fosse anche un semplice sportivo appassionato al quale piace seguire le regate, fosse anche un praticante amatoriale, un giovane, un regatante di “serie B”, un campione/essa conclamati. L'opinione di tutti, senza la paura di sbilanciarsi, senza la paura di compromettere un'amicizia per il proprio modo di pensare, senza la paura di mostrare la propria faccia nel dare il proprio apporto al fine di migliorare le cose cambiandole o lasciandole così come stanno.

Fino alla stagione 2010 compresa, la formazione delle batterie per qualificarsi alle regate comunali, era affidata alla Commissione Tecnica nominata dal comune di Venezia, commissione formata da avvocati, ex regatanti, intenditori etc… A tempo debito questi si riunivano ed a seconda dei risultati ottenuti in precedenza dagli atleti, del loro peso specifico, dalla credibilità fin là assunta, formavano le due, tre, quattro batterie cercando di dividere equamente le forze in campo. La peculiarità di questo sistema era quella che i protagonisti conoscevano molto bene i valori tecnico-atletici degli iscritti, anche di quelli che potevano essere considerati novità e le suddivisioni potevano essere considerate bilanciate. Non era male ma il sistema aveva una falla rappresentata dalle parentele e quando una coppia con parenti designatori si ritrovava in una batteria “tenera”, gli altri la pensavano come un certo Andreotti Giulio che spesso affermava: “a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!”. Nel 2011, su proposta dell'associazione regatanti, viene avviata una fase sperimentale di un particolare sistema di formazione delle batterie a punteggio dei singoli regatanti. Viene stilato un regolamento, adattato, modificato, perfezionato e da allora messo in essere ed aggiornato di regata in regata, di selezione in selezione dall'Associazione cronometristi veneziana. Un ottimo sistema, asettico, elettronico, computerizzato, freddo, cinico ma come tutte le cose create dall'uomo, anche lui imperfetto. L'esempio più eclatante di questi giorni è quello del paventato ritorno alle competizioni, dopo una decina d'anni, di due ex campionesse del calibro di Anna Mao e Romina Ardit, Regine del remo addirittura! Per dire il vero Anna è tornata da un paio d'anni con altra compagna per cui qualche punticino in saccoccia ce l'ha ma Romina, col suo bagaglio pari al minimo sindacale dovuto alla sua assenza per più di tre anni dalle eliminatorie, abbassa decisamente la loro media. Considerando il loro valore reale, ciò si traduce nello sballo delle batterie in quanto saranno considerate, a torto, “fanalino di coda”. In pratica chi se le ritroverà in batteria non avrà più una o due teste di serie ma...una in più! Sono d’accordo con chi afferma che per qualificarsi bisogna vogare bene, tanto e forte ma...”no so se ze so mare per tuti quei che ga dirito de voto, specie per quei che ga bisogno anca de un colpo de vento, per no dir de culo, per entrar in ruolo”! A questo punto contatto il presidete d'Assoregatanti Gaetano Bregantin il quale non lesina nel dimostrare la disponibilità di ascoltare come la pensano i suoi associati e tutti gli amanti della voga veneta: “ascoltare l'opinione di tutti per trovare una formula atta ad eliminare problemi in questo senso è ciò che vogliamo; siamo aperti a qualsiasi idea che ci porti ad un nuovo sistema migliore, ci induca a perseverare con quello attuale o ci convinca a ritornare alle vecchie origini con le batterie redatte dalla commissione tecnica”.
 

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 LE ATTUALI NORME GENERALI PER L'ASSEGNAZIONE 
DEL PUNTEGGIO AL SINGOLO REGATANTE




19 commenti:

Fabio Dal Gesso ha detto...

Se giusto massimo queo che ti ga dito . Io dal canto mio se posso dare un consiglio è di ritornar alla vecchia maniera . Che dopo aver provato ultima è la più corretta.

Adriano Kraul ha detto...

Vedrei una soluzione asettica senza possibilità di contestazioni. L'estrazione casuale delle batterie senza abbinamenti qualificativi, le qualificazioni avvengono strada, canale, facendo. Ho avuto modo di vedere due qualificazioni all'ultima Regata Storica e ho notato che tutti danno il massimo di quello che tengono dentro..La casualità porterebbe serenità tra i Regatanti. prima durante e nelle regate. Grazie di avermi coinvolto..ciao_ak.

Marco Farnea ha detto...

Personalmente come ex giuria non credo che il comune sia favorevole per via dei costi aggiuntivi penso che il metodo sia piuttosto modificabile .Ad esempio l ordine di partenza alle eliminatorie dall equipaggio più titolato ..

A modo mio ha detto...

Dal mio punto di vista il sistema di fo­rmazione delle batterie attuale è ottimo­.
Potrebbe essere limato o perfezionato il­ sistema dei punti. Secondo me potrebbe ­essere utile stilare una graduatoria ad ­inizio stagione con un test per ogni sin­golo vogatore al remoergometro, modifica­to per la voga veneta. Eventuali nuovi p­artecipanti nel corso della stagione dov­rebbero svolgere questo test in tempo ut­ile prima dell'iscrizione alla regata.
Quindi il test al remoergometro stilereb­be la classifica della "forza" mentre i ­risultati delle regate dovrebbero andars­i a moltiplicare come coefficienti in mo­do da modificare i valori della "forza" ­che l'atleta ha stabilito al remoergomet­ro, senza creare svantaggi ai nuovi inse­rimenti di atleti forti ma che partono s­enza un bagaglio di regate precedente.

Vignotto Rudy ha detto...

Non sono d'accordo sul fatto che si ripristini la commissione tecnica che faccia le batterie a tavolino come anni fa! Si diceva sempre che facevano le batterie a simpatie e parentele per avvantaggiare o meno uno o più equipaggi! Oggi nella nuova commissione ci sono padri, suoceri e parenti di regatanti e già da domani gli stessi che oggi si lamentano dei punteggi attuali si lamenteranno delle batterie squilibrate! Almeno oggi le batterie le fa un computer e a nessuno si può puntare il dito! Personalmente quando nella sede degli alpini il vecchio consiglio chiese un opinione sul fatto di eliminare la vecchia commissione tecnica e istiture i punteggi io ho votato contro motivando anche la mia personale opinione nonostante in 25 anni di carriera non abbia mai avuto problemi nel qualificarmi!!!!! Ora che qualcuno arranca per entrare in ruolo vuole tornare al vecchio sistema! 2013, eliminatorie di Murano, batteria: Gianpaolo D'Este, Ivo Redolfi Tezzat, Vignotto Rudi ecc......! Tre regatanti che ad un remo spesso e volentieri hanno fatto i primi tempi nelle selezioni, quindi 3 teste di serie nella medesima batteria dovute al sistema dei punteggi. Qualcuno di quelli che oggi vogliono tornare indietro si lamentó? No, tanto ghe gha tocâ a lori, mi a un remo no vogo oppur: tanto sò su st'altra batteria! Questo per farvi vedere che sempre qualcuno si lamenta e vorrebbe un proprio sistema per cercare di avvantaggiarsi!
Riguardo all'entrata in ruolo delle due regine del remo, faranno la prima selezione e scaleranno la classifica a punti in un soffio! Sfalseranno una batteria perché non sono considerate dal computer per la loro lunga assenza? La sfalserebbe qualunque dei Big che il giorno di qualsiasi eliminatoria fosse ammalato o indisposto! Quando qualche Big ha dato forfait all'ultimo nelle selezioni o in regata non ho mai sentito nessuno a protestare!!! Ho visto sempre regatanti esultare o per il fatto di esseresi qualificati in regata o per la conquista di una fantomatica bandiera. Della serie : morte tua, vita mia!

Piuttosto di parlare delle formazione delle batterie, Io parlerei sul cercare una formula per rilanciare il mondo dei giovani che sono il futuro di questa primitiva tradizione cercando di inserirli e mantenerli vivi!!!!
Tutti alle spalle dicono che faccio questo e parlo cosi perché ho mio figlio!
Non si preoccupi che mio figlio già dal prossimo anno sarà in barca con me!
Senza i giovani tra 5/10 anni Non andremo più a vedere le regate ma parleremo ricordando quando un tempo si facevano le regate!



Approfitto per fare un saluto al capostipite dei Busetto che c'ha lasciato.

Anonimo ha detto...


La commissione TD deve essere più prese­nte in regata, sia per l'allestimento de­i campi di regata sia per valutare i reg­atanti e i giudici se ce ne sarà bisogno­. Deve essere affidata a loro la respons­abilità di formulare le batterie. É un ­settore indispensabile per il buon prose­guimento di questo sport.

Antonio TROMBETTA ha detto...

Concordo con Marco Farnea, mantenere qu­esto sistema ma partano prima i Campioni­.
Ciao Max­

Roberto ha detto...


Caro TromnbettA, il problema di inverti­re l'ordine di partenza dal più forte al­ più debole è stato cambiato per creare­ interesse alla selezione perché prima, ­arrivati i primi tre equipaggi i support­er e gli appassionati andavano in bar pe­rché era già tutto deciso.
Invertendo dal più debole al più forte v­anno in bar quando arriva l'ultimo! Nell­o sci e nel ciclismo i più forti partono­ da sempre per ultimi!
Io invece lascerei che le batterie le fa­ccia il computer con il sistema odierno ­e sorreggerei l'ordine di partenza!

Deborah Lonicci ha detto...

Dopo aver letto "articolo" e vari comme­nti mi sento solo di dire a chi di dover­e di trovare la soluzione migliore! Che ­sia a punteggio o con una comissione ADE­GUATA o, perché no, valutando di ingloba­re le due cose cioè aiutare con i punteg­gi ma potendo "ritoccare" con dei respon­sabili qualora fosse necessario, ma semp­re con la sopraintendenza di un rapprese­ntante dei regatanti. Mi unisco a Rudy V­ignotto nel dire che comunque ci sarà se­mpre qualcuno pronto a protestare, ma ce­rchiamo di fare TUTTO il possibile perch­é NESSUNO venga agevolato da amicizie o ­parentele. Concordo anche sul fatto di a­iutare i giovani ad emergere perché un g­iorno li si possa incitare in questo mer­aviglioso sport! Grazie.

Luca Macchion ha detto...

Buonasera a tutti.
Io in qualità di giudice, quale sono ora, non mi esprimo in quanto sono tenuto soltanto a far osservare i regolamenti vigenti. In quanto regatante, poichè ancora caldo dell'esperienza da poco conclusa, dico che il sistema vigente andrebbe molto ritoccato, poichè non è possibile che questo sistema premi chi le eliminatorie non le fa! Andate a vedere le classifiche, ci sono ancora classificati atleti che da due o tre anni non vogano, mentre chi le eliminatorie le fa, basta una giornata storta o un distacco un po' più consistente per precipitare in classifica.
Come nel Tennis, chi non si presenta ad una gara, a meno che giustificato da impegni certificati o guai fisici documentati, deve prendere dei consistenti punti di penalità, dico 20 o 30 per fare un'ipotesi, e non il punticino ridicolo che viene assegnato adesso. in tal modo, forse, si vedrebbe anche una più consistente partecipazione a certe gare (Pellestrina, Malamocco?) che ormai sono, in quanto a partecipazione, delle regate di serie B o anche meno.
Certo è che l'occhio e il cervello umano vedono ciò che l'algido computer e i freddi numeri non potranno mai vedere. In quanto ai rapporti di parentela, se il regolamento mi vieta di giudicare una regata a cui partecipi un mio congiunto fino al secondo grado di parentela, suppongo si applicherebbe anche nel caso in cui la CTD formasse le batterie. Il membro che ha parenti iscritti, NON deve partecipare alla formazione di quelle batterie! In fin dei conti esistono i membri supplenti per qualche motivo!!!!!
Un saluto a tutti.
Luca Macchion

Rudy Vignotto ha detto...

Luca, quel discorso dei punti di penal­ità per chi snobba le selezioni l'ho sem­pre detto anch'io che non è giusto. Per­ò facendo un esempio concreto ti dimostr­o che se ci fosse la penalità per chi no­n si presenta, le selezioni sarebbero sf­alsate. Prendi 3 equipaggi che sono semp­re entrati con i primi tre tempi in tutt­e le selezioni da sempre. Quest'anno si ­presentano solo alle selezioni dei gondo­lini, con l'attuale formula sono sempre ­teste di serie, se applichi la tua formu­la di penalizzarli perché hanno abdicato­ si potrebbero trovare tutti e tre nella­ medesima batteria sfalsando l'intera se­lezione. Loro entreranno comunque è quel­lo che nella stessa batteria sarebbero e­ntrati anche con i primi tempi nelle alt­re batterie si troverebbero fuori.
Spero sò sia capita la mia osservazione.­

Davide Prevedello ha detto...


Chi che camina alla fine punti o no pun­ti entra. Co Franco Strigheta no cammina­vo e punti o mo punti staimo fora. Po co­ Giuliano Pagan facevamo piu" strada e ­entriamo co qualsiasi batteria. Credo ch­e ve conviene lasarli i punti perché piu­ttosto che polemiche su chi decide e bat­terie megio na regola che decide per tut­ti.

Nereo Zane ha detto...

Buongiorno a tutti,
ringrazio Massimo per l'oppportunità di un commento da appassionato e modesto vogatore (chi mi conosce sa che sono più abile con la fotocamera che con il remo).
Dopo aver cercato di decifrare il regolamento e metodo di calccolo dei punteggi e leggendo i commenti concordo con il pensiero di Rudy Vignotto di mantenere il sistema attuale apportando delle modifiche per migliorarlo dove possibile piuttosto che tornare alla vecchia maniera.
Nel caso di rientro di campioni / campionesse (vedi l'esempio di Anna Mao e Romina Ardit) che abbiano sospeso l'attività per qualsiasi motivo si dovrebbe considerare se rientrano ricreando la coppia che tante bandiere ha vinto oppure se vengono formate nuove coppie. Nel primo caso (e nelle regate a un remo) penso si debba considerare il loro passato agonistico. Nel secondo caso dovrebbero conquistarsi le qualificazioni come qualsiasi nuova coppia.
Saluti a tutti
Nereo Zane

Anonimo ha detto...

Stupendo el commento de masorin!! :-)

zorro ha detto...

Sembra che a nessuno dei regatanti interessi la modifica della composizione delle batterie eliminatorie visto che a parte Rudi Vignotto nessuno il coraggio di esprimere una sua opinione propositiva! Tutti a "ciacolare" nelle remiere o negli stazi ma nessuno che si esprima.

Una vergogna!!!!

Vianello Luca ha detto...

Ciao Massimo sono un appassionato di voga pensa che il sistema delle eliminatorie andrebbe rivisto in questo modo, si formano due liste in una viene messo come ora il punteggio di ogni singolo atleta che varia come succede adesso con i bonus e malus(questo punteggio individuale servirebbe per eventuali batterie a un remo,gondola 4 remi e caorline o formazioni nuovo equipaggio) nell’altra graduatoria si mette il punteggio delle coppie e su quel punteggio complessivo calcolando di volta in volta le variazioni del bunus e malus si formano le batterie

Per esempio nel caso Mao e Ardit con questo sistema si calcolerebbe il loro punteggio iniziale si fa la media e poi su quella media si lavora per le future eliminatorie(questo vale per tutti gli equipaggi) e non come succede ora che invece si lavora sul singolo punteggio degli atleti che poi di volta in volta da una media troppo variabile a favore di chi ha un punteggio iniziale alto, con questo sistema a mio parere non si penalizza i vecchi equipaggi a discapito dei nuovi che magari sono formati da un regatante affermato e da uno magari inattivo vedi Ardit oppure emergente

Ovviamente è un’idea che andrebbe spiegata meglio è difficile farlo per iscritto però se interessa potrebbe essere una buona base di partenza per un nuovo regolamento.

Ciao

MI E FARIA CUSSI ha detto...

Mi e faria cussi
Prima faria partir i concorrenti co na gara de corsa fin el l’ospisio dei veci ai Alberoni, coi riva i faria sentar in Piassa a Malamocco e ga faria magnar un poche de sepoine fritte co ia poenta acconpagnae co do fette de musetto e un poche de patatine fritte ,(sempre sotto stretto controllo dei cronometristi) Dopo i faria partir coe barche.(Ghe penso un poco parchè so indeciso se far partir prima i più forti o prima i scartossi ).
State diventando ridicoli.

Anacleto ha detto...

Se il motto dei regatanti è MORTE TUA VITA MIA come è possibile che gli stessi regatanti diano dei consigli imparziali per poter migliorare lo svolgimento delle batterie ? I regatanti non erano d’accordo neanche se far partire le imbarcazioni durante le batterie con 1 o 2 minuti fra una barca e l’altra. I regatanti non erano d’accordo se a partire col BIANCO debba essere la coppia più forte o quella più debole. I regatanti non sono d’accordo col sistema dei punteggi,i regatanti non erano d’ accordo quando le batterie venivano fatte dalla commissione tecnica. I regatanti non saranno mai d’accordo fra loro, per questo io credo che queste decisioni sullo svolgimento delle batterie debbano essere prese da persone competenti e soprattutto imparziali (xe qua el difisie )e non dai regatanti. (in altri sport come vengono fatte queste batterie ?) Par mi se da farle col punteggio come adesso

Fabio ha detto...


Per me il sistema va bene basterebbe ri­toccare i punti attributi... Magari tene­ndo conto della posizione e no del dista­cco...
Chi non partecipa dovrebbe avere delle p­enalizzazioni e se non partecipi almeno ­a metà delle regate non puoi partecipare­ alla regata storica cosi calcoli e calc­oletti si vanno a far benedire...
Fabio ­