venerdì 8 gennaio 2016

LUTTO PER ASSOCIAZIONE SETTEMARI: SCOMPARSO BRUNO BORTOLUZZI, SOCIO FONDATORE



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il ricordo di Maurizio Crovato




Se penso a Bruno Bortoluzzi mi viene in mente la canzone "una vita da mediano" di Ligabue. Sia perché Bruno giocava divinamente a calcio in quel ruolo, sia perché era per vocazione un altruista. Uno che non risparmiava a spendere il suo fiato per gli altri. Meglio di me lo sa la sua famiglia, la moglie Annabella e i suoi tre figli. Bruno era un innamorato del calcio e del Venezia. Fece una eccezione sportiva proprio nel 1975 quando alla prima Vogalonga si presentò con la battella da lavoro dei fratelli terrazzai Gianni e Bruno Griggio. Da lì oltre al calcio nacque il suo amore per la voga. Fu tra i soci fondatori dell'Associazione Settemari in un locale di Castello. Nasceva nel 1977 la società che si inventa da quasi 40 anni il premio Veneziano dell'anno. E da buon mediano silenzioso Bruno ha sempre lavorato e dato il suo fiato per l'associazione. Il fisico non gli mancava. Fu il primo vincitore delle regate sociali che all'epoca organizzavamo assieme alla Remiera Tre Archi. Ma Bruno non puntava sull'agonistica ma sulla partecipazione. Infatti nelle future vogalonghe non cercava "i brassi grossi" per far bella figura, ma preferiva far vogare tutti e tutte, a cominciare da moglie e figli. Preferisco remare con gli imbranati - diceva - mi diverto di più. Spirito altruista per eccellenza, fu tra i pochi che nel novembre 1979, si adoperò per l'occupazione dell'ex Macello, per trasformarlo in poco tempo in centro remiero. Bruno, assieme ai fratelli Franco e Gianni era la colonna portante della Settemari. Si organizzavano anche le feste di Carnevale. Nel 1981 nella chiesa sconsacrata di San Lorenzo, arrivarono oltre a centinaia di veneziani, anche tre ministri, tutti mascherati. Lui era il principale organizzatore. E poi le gite sociali e la scoperta a remi dei fiumi al di là della laguna. Padova, Treviso, Trieste, Pordenone. Quanti bei momenti, caro Bruno. Non volle mai fare il presidente. Un mediano pensa a portare acqua al mulino degli altri. I funerali nella chiesa di San Trovaso con l'alzaremi della Diesona lo hanno dimostrato. C'è sempre una chiesa troppo piccola per un generoso mediano che se ne va.



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