giovedì 2 luglio 2015

VARO BATELA "CODA DE GAMBARO" VENERDI' 3 LUGLIO 2015 ORE 11:00




Un’occasione per assistere a una delle più pure tradizioni veneziane: il varo di una nuova imbarcazione. Venerdì 3 luglio alle 11 allo squero Tramontin, tra Rio dell’Avogaria e Rio Ognissanti (Dorsoduro, 1542) messa in acqua di una nuova "batela a coa de gambero". A commissionarla Viva Voga Veneta, l’associazione di promozione della voga alla veneta nota per essere stata fondata da donne e per l’origine più disparata dei suoi componenti, molti dei quali veneziani d’adozione. Veneziano d’adozione anche colui che ha realizzato l’imbarcazione, il maestro d’ascia Matteo Tamassia, di origini toscane. Tamassia, nel 2012, ha già realizzato l’altra batela dell’associazione, chiamata “Viva”, gemella dell’attuale imbarcazione. Hanno completato l’imbarcazione altri due nomi storici dell’artigianato veneziano: il remèr Paolo Brandolisio, per le forcole e i remi e il fabbro Marco Tenderini, per le parti metalliche realizzate in acciaio forgiato. In legno di rovere, larice e mogano, con i suoi 8 metri di lunghezza l’imbarcazione riprende la linea delle batelline da trasporto a coda di gambero. Per realizzarla ci sono volute circa 500 ore di lavoro, nell’arco di tre mesi. "Il varo di una imbarcazione che riprende la tradizione veneziana deve essere una festa per tutta la città" – così la presidente dell’associazione, Nan McElroy, singolare esempio di veneziana originaria del Kentucky.  "La cerimonia si deve svolgere di mattina per il favore di marea, ma speriamo di avere quanti più veneziani e turisti ad assistere al varo, partecipando a un piccolo grande momento di gioia". La nuova batela verrà utilizzata per i corsi di voga tenuti da Viva Voga Veneta. La sua prima uscita ufficiale cadrà il giorno successivo al varo, sabato sera 4 luglio per il “fresco” in Canal Grande.


Viva Voga Veneta



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