domenica 10 agosto 2014

POSTULATO: VUSTO VEDER CHE ZE LA VOLTA BONA???





di Massimo Veronese




Uno dei post più significativi del nostro "notiziario sulla voga veneta", da quando nel 2007 abbiamo cominciato a muovere i primi passi, è  stato sicuramente quello intitolato REGATA STORICA 2013: LE EMOZIONI DEI PROTAGONISTI !  E mentre stavo rileggendo i commenti e ciò che hanno raccontato le punte di diamante del nostro sport, dalla categoria "schìe" ai campioni dei gondolini, mi sono soffermato su quanto scritto, tra le altre  cose, dal giovane regatante  figlio d'arte, Juri Quintavalle "Muzatelo": ...comunque sono contento e soddisfatto di aver partecipato. Importante e significativo il fatto che prima della partenza quasi tutti gli equipaggi si siano augurati buona fortuna a vicenda: un segno che speriamo di vedere anche tra i campioni. Poi arriva la Regata di Pellestrina del 3 agosto u.s. In attesa delle premiazioni, un manipolo di ragazzi partecipanti la regata dei giovanissimi, armati di telefonini, confabulano concitati tra loro ed inviano raffiche di sms e "whatsappate". Stavano proponendo a tutti i partecipanti la regata appena conclusa, di festeggiare assieme con una bella giornata di divertimento ad Acqualandia, "morosete" comprese! Alla fine tanti non hanno potuto partecipare per impegni precedenti ma un bel gruppetto la scampagnata se l'è goduta. Voglia di stare assieme? Torno con la mente all'ultima Regata del Redentore della quale come al solito pubblichiamo le classifiche di tutte e tre le gare in programma. Tra i vari commenti mi colpisce quello lasciato da tale "Erika":  Ho seguito la regata da terra ed ho visto il gran finale complimenti ai rivali di sempre che hanno dato un gran spettacolo un bel gesto da parte dei Vignotto che pur sconfitti al fotofinish hanno stretto la mano a D'este spero da tifosa che D'este a una sua sconfitta stringera anche lui la mano ai Vignotto (Igor e Rudy hanno stretto la mano a D'este e Redolfi Tezzat). Pur essendo presente al finale di quella bellissima regata, personalmente non mi ero accorto del gesto dei cugini di Sant'Erasmo. Contatto Ivo Redolfi Tezzat per assicurami che il fatto descritto da Erika fosse realmente accaduto ed Ivo ha confermato contento di quello che sicuramente è stato un sincero gesto di distensione verso la troppo accesa rivalità tra le due coppie. Penso proprio di si in quanto c'è un'altro esempio da citare. Rudy Vignotto, positivamente recidivo, in diretta televisiva, tramite carta stampata e tramite le emozioni espresse sul già citato nostro post riguardante la Regata Storica 2013 affermava: E' la Storica più bella di sempre, testa a testa per 36 minuti, tutta la gente che applaude e ringrazia per lo spettacolo leale e pulito che noi quattro abbiamo regalato entusiasmando il mondo del remo. Abbiamo vinto di due metri ma avremmo potuto anche perdere di due metri! Non ci saremmo rimproverati nulla, eravamo alla pari! Complimenti agli eterni rivali! (Ivo Redolfi Tezzat e Giampaolo Deste). Finora tutta una confusione di discorsi che sembrano buttati là a caso ma che sono legati da un filo logico che si otterrà solo facendo la loro radice quadrata o per meglio dire, come si usa dalle nostre parti, "vegnindo ala piera del toco o tirando tressa"!

POSTULATO
Se vogliamo avvalerci della filosofia per postulato si intende una “proposizione non dimostrata e non dimostrabile che viene ammessa come vera, in quanto necessaria per dimostrare un fatto, una teoria…”. Ergo:

VUSTO VEDER CHE ZE LA VOLTA BONA???
 Sarà la volta buona che termini un quindicennio di rivalità portate allo spasmo sia dai protagonisti che da parte dei tifosi di quella che dovrebbe essere solamente una competizione sportiva? Leggendo quanto riportato sopra, la strada buona è stata imboccata. Un futuro tranquillo e caratterizzato da fair play sembra assicuarto dal comportamento delle giovani leve che tra le altre cose hanno cominciato a partecipare attivamente ed in massa a tutte le attività e riunioni di Assoregatanti, cominciando in questo modo ad entrare nei meandri delle problematiche inerenti il nostro mondo. Ci piacerebbe vedere tante regate come quella del Redentore 2014 dove "i soliti noti" se le son date di santa ragione senza farsi male, dove i livelli di tensione, pur presenti, non hanno provocato pericolosi corto circuiti e non sono stati nocivi. Dove durante i cinque minuti finali Ivo e Giampaolo, in testa, hanno visto angeli, arcangeli e serafini dalla fatica che hanno fatto nel contenere il ritorno a suon di colpi in acqua che sembravano pallottole di mitragliatrice Browning di Igor e Rudy. Al campo! Testa a testa! E dietro, combattimenti leali per la conquista della migliore posizione di rincalzo. Battaglie che non davano mai certezze ai propri tifosi  da parte dei rispettivi portacolori. Una regata esempio! Come da manuale! Questo è quello di cui abbiamo bisogno. E degli sconfitti che cercano subito la mano dei vincitori per rendere loro onore per primi, come fosse un premio di valore inestimabile. Tra un mese sarà ancora Regata Storica! Da amanti della voga veneta ci aspettiamo un grande spettacolo come quello dell'edizione 2013, auspichiamo che ognuno faccia il tifo per i suoi campioni, campioncini, campionesse o sestiere e che nessuno faccia il tifo contro! Vogliamo rivedere il Canalazzo pieno di "topi" carichi di supporters festeggianti per la performance dei propri beniamini e plaudenti anche nei confronti degli sconfitti. Poi ci sarà la bella di Burano e finalmente ogni clan darà vita ai festeggiamenti che seguono la conclusione della stagione. E perchè una volta nella vita non farlo tutti assieme? La voga a Venezia ha sempre unito i popoli e ridotto le distanze, non viceversa. Il gesto dei "Vignottini" durante il dopogara del Redentore deve essere sfruttato per unire. Per potersi sedere allo stesso tavolo imbandito senza guardarsi di traverso ma per mangiare, bere e cantare assieme, confrontarsi civilmente, e perchè no, anche amichevolmente! Lo so che ognuna delle due parti dovrebbe mettere da parte antichi risentimenti e parar giù rospi e bocconi amari. Lo facciano entrambi perchè ognuno è convinto delle proprie ragioni. Per la serenità, propria, dei propri famigliari e dei tifosi che anche loro troppo spesso si sono beccati verbalmente anche su questo blog. Il mio non vuol essere un discorso demagogico, populista, o buonista ma l'esortazione all'unità d'intenti al fine comune di salvaguardare l'antica tradizione del remo, delle nostre barche, dell'arte di costruirle e condurle con l'antica perizia tramandata, della regata, dell'andar per barene e godere del nostro habitat unico al mondo. Per ottenere il risultato migliore è necessario il lavoro di tutti coloro che hanno a cuore le peculiarità insite nel dna nel veneziano. Chi tramandando  ai giovani i mestieri che ruotano attorno alla "regata": remer, forcoler, maestro d'ascia, intagiador etc... Chi insegnando ai giovani le tecniche imparate in decenni d'esperienza ad alti livelli: Bepi e Palmiro Fongher, Sergio Tagliapietra "Ciaci", Giuseppe Rossi "Suste", Gianantonio Catanzaro per citare i nomi più altisonanti ma non dimenticando le decine di anziani che pur non essendo stati protagonisti di gesta eroiche in gioventù sfruttano la loro maestria per tirar su le nuove leve nelle tante remiere disseminate in tutta la gronda lagunare e non solo. Chi, tramite le proprie strutture, cerca di organizzare eventi più o meno importanti che vanno dai corsi di voga alle regate sociali, dai convegni tecnico atletici alle manifestazioni culturali di vario tipo dove protagonista è la barca a remi, dai "freschi" alle manifestazioni folcloristiche; e citiamo il Coordinamento nazionale delle Società remiere di voga veneta, Assoregatanti, Comune di Venezia, Provincia e comune di Cavallino-Treporti. Chi mettendo a disposizione economie, contatti ed esperienze personali rende possibile la buona riuscita delle varie manifestazioni. Piece citare l'Associazione veneziana albergatori e tutte le ditte commerciali che sponsorizzano i regatanti ed un personaggio diventato insostituibile per tutte le sue iniziative oltre che per l'apporto economico, il campagnolo che si è innamorato del mondo della voga, proprietario del ristorante "Graspo de ùa" Alesssandro Mazzetto. Chi mettendo a disposizione il proprio bagaglio culturale per catturare istantanee letterarie delle regate e tradurle in parole, frasi, libri che resteranno a futura memoria; su tutti Maurizio e Giorgio Crovato. Chi spendendo parecchio del proprio tempo libero tiene aggiornati i siti web delle varie associazioni arricchendoli con curiosità, storia e materiale fotografico delle proprie attività o, come nel nostro caso, delle attività di tutti regalando agli appassionati un simil quotidiano specializzato da sfogliare tutte le mattine. Chi, vedi i campioni attuali e passati, regalando la propria immagine a titolo promozionale presenziando alle premiazioni delle regate di qualsiasi livello. Tutti assieme possiamo farcela ad evitare di sprofondare nel gorgo creato dal turismo selvaggio come già accaduto a diverse altre tradizioni...E DOPO N'DEMO TUTI A ACQUALANDIA COI FIO!!


4 commenti:

Anonimo ha detto...

Bellissimo articolo...
Grande Massimo

Luca Quintavalle ha detto...

Grande Massimo sei grande

venessian ha detto...

Bravo Massimo, adesso bisogna passare ai fatti...... e questi fatti purtroppo passano molto spesso per interessi..., spesso politici ecc ecc... In ogni caso l'unione dei regatanti resta oggi l'unica forza, tutti devono togliersi dall'interesse personale e cercare di andare d'accordo se si vuole lasciare la Regata alle prossime generazioni. Bene il sano agonismo ma molto meno bene la rivalità Buona Regata a tutti

man ha detto...

complimenti bel atricolo ,bravo massimo