venerdì 30 aprile 2010

COMUNICATO AMISSI DEL PIOVEGO: VOGADALONGA PADOVA - PORDENONE - VENEZIA - PADOVA - DAL 2 AL 9 MAGGIO 2010












Spett.le Presidenti, Care Vogatrici e Cari Vogatori

siamo oramai alla vigilia della vogalonga che unirà Padova e Pordenone in un gemellaggio di Città d'acque. Vi invitiamo a scendere in acqua accompagnando gli equipaggi degli Amissi del Piovego di Padova e della Remiera di Pordenone alla partenza dalle Porte Contarine di Padova domenica 2 maggio alle ore 10.30. alla partenza dall'approdo Marcolin a Pordenone giovedì 6 maggio alle ore 9.00 all'arrivo in Golena San Massimo a Padova domenica 9 maggio alle ore 17.00 e lungo il percorso, vogando insieme alle 2 caorline "ufficiali" Amissi del Piovego-Remiera di Pordenone.

Per il dettaglio del programma e per gli aggiornamenti in tempo reale contattate Ezio Endrigo cell. 3495220313 o email ezio.endrigo@enthasys.com


Viva la voga alla veneta. Saldi in pope.

Maurizio Ulliana
presidente Amissi del Piovego



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Vogalonga di voga alla veneta Padova-Pordenone-Venezia-Padova da domenica 2 maggio a domenica 9 maggio 2010

Partirà domenica 2 maggio 2010 alle ore 10.30 dalle Porte Contarine a Padovala Vogalonga di voga alla veneta Padova-Pordenone-Venezia-Padova, organizzata dagli Amissi del Piovego di Padova, in gemellaggio conla Remiera di Pordenone. I vogatori degli Amissi del Piovego e della Remiera pordenonese percorreranno a tappe alcuni dei principali canali e fiumi tra le due regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, attraversando i territori comunali di 22 comuni in 4 provincie (vedi elenchi in calce). Il programma prevede un primo tratto condotto a remi da Padova fino a Mira (circa 25 chilometri), lungo il canale Piovego ed il Naviglio del Brenta, a favore di corrente. Successivamente le imbarcazioni saranno caricate su un carello e trasportate via terra a Pordenone, per essere preparate e poste in acqua nel fiume Noncello, pronte per salpare. Dall'approdo Marcolin di Pordenone, il giorno 6 maggio, alle ore 9.00, alla presenza del Sindaco di Pordenone e di alcuni comuni limitrofi, i vogatori di Padova e Pordenone ripartiranno per via fluviale con meta finale: Padova, Il percorso di ritorno prevede 4 giornate di remada diurna continua, per una lunghezza di circa 200 chilometri. Sono previste 3 soste notturne presso alberghi prossimi agli alvei.Lungo il percorso gli Amissi incontreranno gli amministratori locali e saranno "scortati" da imbarcazioni delle remiere di voga alla veneta delle singole località lungo la via d'acqua. Moderni argonauti, gli Amissi padovani e pordenonensi, scenderanno a favore di corrente il fiume Noncello, per poi immettersi nel fiume Meduna e quindi nel Livenza, giungendo quasi fino alla foce. Qualche chilometro prima si immetteranno nel canale Brian e poi nel canale Revedoli, per confluire per un breve tratto nel Piave. Oltre, proseguiranno tramite il canale Cavetta fino al Sile (vecchio alveo del Piave) e quindi tramite il canale Pordelio fino a Venezia. Sfilando per il Canal Grande attraverseranno tutta la laguna, da nord-est a sud-ovest, per immettersi nel Naviglio del Brenta, risalendo la riviera fino a Stra dove, incrociato il fiume Brenta, potranno finalmente imboccare il canale Piovego. I passaggi tra alvei e i salti dei differenti livelli delle acque saranno superati grazie ai manufatti idraulici delle conche. L'arrivo a Padova è previsto per domenica 9 maggio alle ore 17 nella storica sede dell'associazione in Golena San Massimo, alla presenza di una rappresentanza dell'amministrazione comunale patavina. E tanti Amissi, soci e non, che vorrano essere presenti per condividere l'impresa vogatoria. Sono previsti festeggiamenti ai vogatori, il (giusto) ristoro, e visite guidate gratuite per la cittadinanza, con possibilità di provare l'ebrezza della voga alla veneta. L'iniziativa è stata patrocinata da tutti gli enti territoriali attraversati dal corteo, e sostenuta con un concreto contributo economico da "Mulino Agugiaro", oltre all'autofinanziamento dei soci vogatori coinvolti.


Solidarietà

Gli Amissi del Piovego a loro volta, per l'occasione, hanno voluto essere sponsor (autorizzati) della "Città della Speranza", la nota associazione che promuove e sensibilizza la ricerca scientifica sulle malattie neoplastiche infantili.


Perchè la scelta di una vogalonga tra Padova e Pordenone?

La Vogalonga ha lo scopo di celebrare il gemellaggio di voga alla veneta tra due Città d’Acque, Padova e Pordenone, per tramite delle società di voga alla veneta Amissi del Piovego di Padova e Remiera Pordenone .Padova e Pordenone sono entrambe Città d'acque, nate e cresciute attorno alle acque fluviali, che ne hanno forgiato la forma e favorito lo sviluppo nei secoli.Pordenone riporta nel suo stemma l'immagine del fiume cittadino Noncello.Padova e Pordenone città d'acque hanno condiviso sorti e persone. Un tempo anche i confini. Entrambe sotto la Serenissima Repubblica di Venezia, e dentro l'area geopolitica della Venezia Euganea.Gli Amissi ricordano una figura emblematica in particolare: Bartolomeo d'Alviano (n. Alviano-Terni 1455, m. Ghedi-Brescia 1515). Condottiero e stratega al servizio della Serenissima Repubblica di Venezia, all’inizio del XVI secolo fu nominato Signore di Pordenone per il prestigio e i servigi resi alla “Dominante”. Progettò, su incarico dei Dogi veneziani, le nuove fortificazioni di Padova a seguito dell’assedio subito dalla città nel 1509 da parte dell’Imperatore Massimiliano I d’Asburgo, determinando così la forma urbis patavina ancora oggi visibile.Tutti i padovani hanno in mente Porta Pontecorvo. Pochi la conoscono con il nome di Porta Liviana (1517). Pochissimi sanno che è detta Liviana proprio in onore di Bartolomeo d'Alviano, progettista del sistema delle attigue mura cinquecentesche veneziane, e al quale è dedicata espressamente anche la via (Via B. D'Alviano) costruita appunto sopra un tratto di tali mura e che unisce il piazzale della Porta con il Giardino Treves, ove confluiscono i canali Santa Chiara-Alicorno nel San Massimo.



Gli Amissi promuovono la fruibilità della rete fluviale padovana e veneta per la navigazione

Con la vogalonga tra Padova e Pordenone gli Amissi del Piovego ribadiscono il loro impegno per la realizzazione della piena navigabilità delle acque fluviali padovane.Come dimostrato dalla vogalonga, la rete fluviale padovana è interconnessa con la rete regionale e interregionale, e oltre anche internazionale. E' ricca di destinazioni e mete possibili e quindi di opportunità, come appunto il collegamento con Pordenone dimostra.Oggi lo stato delle acque navigabili risente della politica di abbandono della millenaria civiltà dell'acqua che ha contraddistinto drammaticamente dalla seconda metà del secolo XX tutta la regione veneto, Padova in particolareE' necessario che il tema della navigabilità di canali e fiumi sia ripreso seriamente in considerazione dalle amministrazioni locali.E' questione di volontà politica curare le acque e tutelare i percorsi fluviali che esistono. Storicamente erano fiorenti, oggi per il futuro rappresentano opportunità di valorizzazione e riqualificazione economica.Serve manutenzione ordinaria, attrezzaggio con pontili e prese d'acqua ed elettriche, dragaggio sistematico e mirato, manufatti idraulici.Gli Amissi del Piovego sono impegnati in città per la riapertura dei canali padovani, tombinati negli anni 50-60, Alicorno e Naviglio Interno, contro i progetti del Comune di trasformarli in rampe per parcheggi auto sotterranei.E per la navigabilità in centro città gli Amissi del Piovego propongono: 1) la rimessa in funzione della conca di navigazione alle Porte Contarine riaprendo il tratto a monte di Via Matteotti e Largo Europa; 2) la realizzazione di una nuova conca di navigazione al Ponte di Sant'Agostino per consentire la circumnavigazione cittadina dell'anello fluviale.Nel tratto tra Specola-Castelvecchio e Porte Contarine, il Tronco Maestro-Piovego, la possibilità di interventi deriva dalla classificazione amministrativa a canale navigabile, per il quale si aspetta che la nuova amministrazione regionale deliberi presto in tal senso, in quanto competente in materia.Nel frattempo, a Comune di Padova e Acegas APS, gli Amissi chiedono maggiore impegno per la manutenzione degli alvei della città, dotandosi di idonea imbarcazione per la pulizia in acqua e la rimozione dei corpi flottanti (spazzatura).



Gli Amissi promuovono la voga veneta come sport olimpico: obiettivo Olimpiadi 2020

La tecnica rematoria della voga alla veneta è un elemento identitario della storia cultura e ambiente idro-veneto, ed è anche una salutare attività sportiva, praticabile a tutte le età.Dagli anni '80 c'è stata una ripresa a Padova della pratica della voga veneta in centro città, da dove era stata cacciata a inizio anni '60 (le centenarie remiere Rari Nantes e Canottieri furono spostate in periferia)Molte le scuole e studenti che si avvicinano alla voga veneta nei canali padovani.Per dare ulteriore impulso gli Amissi del Piovego candidano la voga alla veneta a partecipare alle prossime Olimpiadi del 2020.Naturalmente sotto l'egida del Comitato Olimpico nazionale italiano (CONI) e per tramite della Federazione italiana di voga alla veneta.



Le Province interessate alla Vogalonga tra Padova e Pordenone

Padova, Pordenone, Treviso, Venezia



I magnifici 22 Comuni della Vogalonga

Caorle, Cavallino, Treporti, Dolo, Eraclea, Fiesso d’Artico, Jesolo, Mansuè, Meduna di Livenza, Mira, Motta di Livenza, Noventa Padovana, Padova, Pasiano di Pordenone, Porcia, Pordenone, Portobuffolè, Prata, San Stino di Livenza, Stra, Torre di Mosto,Venezia, Vigonovo.



1 commento:

Anonimo ha detto...

Ricordo agli "Amissi del Piovego" che il termine Vogalonga è depositato e coperto da Copyright. Preghiamo cortesemente di utilizzare un nome diverso per questa encomiabile manifestazione per non creare confusione.
Ringrazio e saluto cordialmente.
Antonio Rosa Salva per conto del Comitato Organizzatore Vogalonga