mercoledì 17 febbraio 2010

I GRANDI VECCHI DEL REMO, IL "CIACI" DI GENOVA: GIUSEPPE BIGNONE



La storia ci racconta che dietro ad un grande eroe c'è sempre un grande avversario, se così non fosse sarebbe come portar via un giocattolo ad un bambino...troppo facile! A Venezia gli eroi moderni sono i campioni del remo. Vai a chiedere anche a chi non è addentro al mondo della voga se conosce o ha mai sentito parlare di "Gigio Strigheta" o dei suoi figli, di "Ciaci", di "Ciapate", "Srubolo", "Bufalo", dei Fongher, "Franco Crea" o per venire ad oggi dei campionissimi cugini Vignotto, Ivo Redolfi Tezzat o SuperD'Este...pochi risponderebbero di non aver mai sentito questi nomi e di non associarli al mondo di innumerevoli sfide a colpi di remo! E come potrebbero esser diventitati indimenticabili se non avessero avuto dei degni avversari? Molti di questi big del remo, una volta tanto da compagni, durante la loro carriera sportiva si sono cimentati anche nel mondo del sedile fisso o per essere più precisi hanno partecipato ad innumerevoli edizioni del Palio delle Antiche Repubbliche Marinare. E chi erano gli avversari? Chi ha reso loro la vita (sportiva) difficile a tal punto di far diventare le loro vittorie epiche? Pisa, Amalfi e Genova mettevano dei "Pinkypallini" qualsiasi a difendere i colori delle proprie città? Nossignori! Tutti avevano fior di campioni tra le loro fila e con questo racconto intendiamo celebrarli tutti il più sportivamente possibile. E lo facciamo raccontando le gesta di uno dei più forti atleti genovesi:

BIGNONE "PINO VUENOLLU" GIUSEPPE

Grande vecchia gloria del remo genovese, acerrimo nemico nei campi di gara, leale amico dei nostri Sergio "Ciaci" Tagliapietra, Albino "strigheta" Dei Rossi, "Bepi", Palmiro e "Menichin" Fongher e di tanti altri campioni neroverdi.






UNA VITA DI REMI


Estremo ponente genovese a circa 15 km a ovest della Lanterna c’è Prà, Prata Veitorium, era chiamato cosi’ quel borgo di pescatori dagli antichi Romani. Si estende per oltre due km lungo un litorale direttamente affacciato sul mare. Quel litorale che fino a qualche decennio fa’ vedeva esporre sul suo arenile una grande flotta fatta di piccole e grosse imbarcazioni da pesca, per lo piu’ “Lampare”. Questa era la “vocazione” marinara di chi aveva la fortuna di nascere a Pra’. Giuseppe Bignone "Pino Vuenollu”( questo e’ il suo sopranome... tutti a Pra’ ce l' hanno tipo Chioggia o Pellestrina) nasce il 21-12-1940, famiglia di Pescatori da generazioni, abili marinai che con le loro imbarcazioni , solo con la spinta dei remi , arrivano fino alle coste Francesi pur di trovare un po’ di pesce da pescare. Si capisce che i remi sono parte integrante della vita di Pino. Passano gli anni , la vita del pescatore si fa’ via via sempre piu’ dura, il pesce sempre piu’ raro, si passa a lavorare in Fabbrica ma la passione per il mare non si perde e con alcuni amici nel 1954 fonda il "Gruppo Sportivo Speranza", un circolo dedito allo sport del canottaggio a sedile fisso. Le gare con i “Gozzi” da regata sui litorali liguri si erano sempre fatte ma da qualche anno molti borghi marinari avevano fondato numerose societa’ remiere. Inizia cosi’ una carriera agonistica fatta di grandi sfide e di grande passione per lo sport del remo che accompagna "Vuenollu" da oltre mezzo secolo e che lo ha portato a successi personali sia come atleta che come tecnico di grande spessore.





Per lui grandi vittorie al Palio di S.Pietro, il palio annuale in onore del Santo Patrono della citta di Genova, il titolo Nazionale del “4 di Punta Seniores” sulle Yole, 11 edizioni da vogatore sul Galeone di Genova alla Regata delle Antiche Repubbliche Marinare con due Vittorie nel 1976 a Venezia e nel 1978 a Genova e ben 10 edizioni come allenatore dello stesso Galeone Ligure. Per circa un ventennio, dal 1980 al 1998, è allenatore della Societa’ G.S. Speranza e durante questo periodo porta all'onore degli altari numerosi atleti tra cui i suoi due figli Agostino e Mirco. Addirittura Agostino nella sua altrettanto lunga carriera, ha vinto la bellezza di 20 titoli nazionali di Canottaggio a Sedile fisso, 3 edizioni della regata delle Repubbliche Marinare (1991-1999-2000) nonchè ben 13 edizioni del Palio Marinaro di S.Pietro.








IL PALMARES DI GIUSEPPE "PINO VUENOLLU" BIGNONE


Palio delle Antiche Repubbliche Marinare

11 partecipazioni come Vogatore: dal 1969 al 1980 con 2 primi posti, 2 secondi posti, 6 terzi posti, 1 quarto posto

10 partecipazioni come Allenatore: (1984,85,86,87,91,92,93,94,97,98)

4 partecipazioni come Timoniere: (84,85,86,87) con 1 primo posto, 5 secondi posti, 1 terzo posto.


Campionati Italiani Assoluti Canottaggio Sedile Fisso

1 Titolo Nazionale: “ 4 di punta seniores “ 1975


Palio Marinaro di S.Pietro ( con il Rione di Genova-Pra’ )

15 Edizioni: (dal 1966 al 1980 ) con 5 vittorie .










AGOSTINO E MIRCO BIGNONE SUI GOZZI GENOVESI VERSIONE MODERNA. DOPPIO REMO AL QUARTO BANCO, SINGOLO AL TERZO ED AL SECONDO, DOPPIO REMO ALLA VENETA AL PRIMO.









4 commenti:

Anonimo ha detto...

Il "Tributo" della Voga Veneta , ad un "Atleta Genovese" che tanto ha dato ha dedicato al Canottaggio a sedile fisso.Ho notato Grande sportivita' e competenza,che difficilmente ho trovato, tra le nostre "mura" !!! Un Grazie sentito e grande ammirazione per il vostro "Amore" verso lo sport del Remo !!!!! Ancora Commosso saluto Atleti e Dirigenti e faccio un in bocca al lupo, per le regate a venire. Agostino Bignone

Elkenia ha detto...

Se tutti riconoscessero il valore "assoluto" delle persone e delle cose sai quanto più d'accordo si andrebbe tutti...anche dentro le mura salate (e pepate) della mia laguna? Grazie per riconoscerci quei bellissimi aggettivi!
massimo

Anonimo ha detto...

Bellissimo tributo. Grazie agli Sportivi del Remo Veneziano che dimostrano come sempre di essere "innamorati" della voga e del mare.
Amore tramandato per secoli, in tempi che ci videro nemici sul serio e non per agonismo. Il riconoscersi meriti, valore e lealtà porta in un unica direzione, alla meta dell'avvicinarsi nella passione per arricchirsi in costruttivi confronti. Anonimo Genovese.....

Anonimo ha detto...

Cari amici veneziani mai mi sarei aspettato un atto così generoso nei confronti di Pino. Siete stati veramente magnifici come magnifica è la Città da voi rappresentata.
Grazie anche a nome di tutti gli amici "Praini" del grande campione che è stato Pino sia nello sport che nella vita.
BRAVI !!!