Un'impresa senza precedenti: Venezia-Roma in gondola, a un remo, per 142,3 miglia marine fino ad Ancona, per poi proseguire in treno e nuovamente in gondola lungo il Tevere fino a Città del Vaticano, ed essere ricevuto dal Santo Padre, Benedetto XVI. Protagonista di questa eccezionale sfida, Vittorio Orio, 65 anni, gondoliere, che si sta già preparando per questa vogata fuori del normale e che è non nuovo, peraltro, a raid di simile portata. Eccone la serie: 1994 Venezia-Trieste a un remo: 1996 Venezia-Ravenna a un remo; 1997 Cremona-Venezia; 1999 sul lago di Garda a un remo, Garda-Peschiera; 1999 Trieste-Venezia, regata Barcolana a otto remi; 2000: Basilea-Amsterdam, sul Reno, per 1000 chilometri a due remi; 2001 traversata del Canale della Manica a due remi; 2003 traversata dello stretto di Messina, da Sicilia a Messina a un remo; 2004 Pola-Venezia a due remi per 215 chilometri di mare. «Non mi sento un super campione, solo un semplice gondoliere, animato da tanta passione - spiega Orio - e dal desiderio di poter aiutare chi ha più bisogno, senza contare la grande gioia di essere ricevuto dal Santo Padre, e recargli un dono di Venezia e della nostra popolazione».Questa sfida è infatti intitolata "Una gondola per la vita" ed avrà finalità benefiche e di solidarietà - grazie anche agli sponsor - per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie rare della Fondazione "M. Baschirotto" ed aiutare i bambini poveri del Togo e quelli ammalati dei Paesi ricchi, ma trascurati dalle istituzioni. Durante l'intero percorso il gondoliere sarà assistito dalla Guardia Costiera delle località di mare in transito, grazie all'interessamento dell'ammiraglio Vignani, comandante di Marina a Venezia. L'incontro con il Papa, fissato per mercoledì 19 settembre è stato reso possibile per l' intervento di don Ettore Fornezza, parroco a San Martino di Castello e assistente dei gondolieri, il quale ha curato i vari contatti con la Prefettura della Casa Pontificia che ha già risposto favorevolmente per l'udienza con il Papa. «Mi auguro - dice Orio - che Sua Santità accetti di salire a Roma sul mezzo che i nostri Patriarchi, poi diventati Papi, usarono per il loro mandato a Venezia, con il sentito invito di voler usare la gondola stessa quanto prima, nella nostra città, onorandoci della sua presenza».
Titta Bianchini
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